Tra arte e memoria, Barletta ospita una conferenza su "Eraclio Imitator Christi"

In programma oggi venerdì 27 marzo

venerdì 27 marzo 2026
Oggi venerdì 27 marzo 2026, alle ore 18,00 presso la chiesa di S. Michele a Barletta, via Cialdini 58, la Società di Storia Patria per la Puglia, Sezione "Salvatore Santeramo" di Barletta, organizza la conferenza "Una statua in città: Eraclio Imitator Christi". Relatrice Luisa Derosa, docente di Storia dell'arte medievale presso l'Università di Foggia e socia della Società di Storia Patria. La relatrice dialogherà con Francesco Picca, storico dell'arte. Porteranno i saluti istituzionali il Sindaco, Cosimo Damiano Cannito, e l'Assessore alla Cultura, Oronzo Cilli.

Verranno analizzati a approfonditi la storia e il significato culturale del "Colosso" di Barletta, una statua bronzea tardoantica, originariamente considerata semplice materiale da rifondere. La statua fu riutilizzata nel XIV secolo e identificata con l'imperatore bizantino Eraclio, simbolo di devozione cristiana e propaganda politica durante le Crociate.

L'opera fu collocata nella piazza antistante la chiesa del Santo Sepolcro, un luogo centrale per la città medievale, legato alle istituzioni religiose dell'Oriente latino.

La conversazione illustrerà il contesto storico e culturale della città di Barletta durante l'epoca angioina, evidenziando il ruolo dei regnanti d'Angiò nella ristrutturazione urbanistica e nella promozione del culto della croce. La statua, con la sua imponenza e il simbolismo cristiano, divenne pertanto un emblema della dinastia angioina e della città stessa. Tuttavia, con il tempo, il legame tra la statua e gli Angiò si perse e l'opera divenne oggetto di leggende e miti, contribuendo alla costruzione di una memoria collettiva.

Particolarmente significative si dimostrarono le implicazioni politiche e simboliche della statua, che rappresentava giustizia, umiltà e potere sovrano, e il suo ruolo nella costruzione dell'identità civica e religiosa di Barletta.

Luisa Derosa, storica dell'arte e docente di Storia dell'arte medievale presso l'Università di Foggia. Ha svolto una ricca e articolata attività di ricerca sulle espressioni artistiche medievali, con particolare attenzione al Mezzogiorno d'Italia e, nello specifico, alla Puglia. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla storia artistica e culturale del Medioevo meridionale, sulla scultura e architettura medievale, sulle istituzioni religiose e monachesimo (soprattutto femminile), sulla storia delle collezioni e della ricezione dell'arte medievale tra età moderna e contemporanea, sui processi di riscoperta, restauro e interpretazione del patrimonio medievale. Autrice di molteplici pubblicazioni, ha curato con Giambattista De Tommasi la realizzazione del volume "Le due vite del Colosso. Storia, arte, conservazione e restauro del bronzo di Barletta", Bari 2019.

Francesco Picca, storico dell'arte, è attualmente funzionario presso il Museo Civico di Barletta