Sicurezza nell’area ex cartiera per il Jova Summer Party, la lettera aperta di Michele Trimigno
La nota del capogruppo di Barletta al centro
giovedì 19 marzo 2026
11.42
«Chi ha tempo non aspetti tempo", ricorda un vecchio adagio, ma qui non si capisce come si possa organizzare un evento come il Jova Summer Party 2026 senza conoscere lo stato dei luoghi di quella che viene definita nientemeno come la "Music Arena" barlettana, che poi altro non è che il sito industriale dismesso della Cartiera di Barletta, lungo la litoranea di Levante». Così il capogruppo di Barletta al Centro, Michele Trimigno.
«Lunedì 17 agosto è prevista la tappa barlettana dell'evento, ma della idoneità del luogo in cui ne è programmato lo svolgimento al momento si sa poco o nulla.
Per parte mia, lo scorso 20 gennaio ho inviato in proposito una richiesta di informazioni al Presidente della Provincia Bat Bernardo Lodispoto, all'On.le Sig. Prefetto Flavia Anania, al Dirigente Ambiente della Bat Nicola Cortone, al Sindaco di Barletta Cosimo Cannito, al Direttore Generale dell'Arpa Vito Bruno.
Orbene, su sollecitazione della Prefettura a cui rivolgo un sincero e sentito ringraziamento, mi hanno risposto infatti l'Arpa in data 25 febbraio 2026, la Provincia di Barletta Andria Trani in data 2 marzo 2026 e il 17 marzo anche il Comune di Barletta.
In base alle tre risposte, la prima della direttrice del Servizio territoriale e Dipartimento Bat dell'Arpa Rosaria Petruzzelli e del dirigente provinciale ad interim all'Ambiente Nicola Cortone, la terza del dirigente comunale all'Ambiente Francesco Lomoro, ho dedotto quanto segue: dalle indagini effettuate su quell'area sono stati rilevati i superamenti delle Concentrazioni soglia di contaminazione per quanto riguarda diossine e furani e policlorobifenili. Tale superamento è rilevante per le tre sostanze nel caso di uso agricolo di quella superficie e per i soli policlorobifenili diventa rilevante l'utilizzazione a verde o residenziale, mentre non sono stati rilevati superamenti per quanto riguardo l'utilizzo a scopi commerciali o industriali.
Ora, la previsione di un mega concerto su un'area qualificata come area industriale dismessa ritenuta al momento idonea a soli usi commerciali e industriali pare suscitare più di un interrogativo, anche sulla base del fatto che, fatta data alla metà di marzo, non risulta trasmessa alcuna richiesta per rivalutare il rischio ambientale. Il dirigente della Provincia, però, parla chiaro: "Lo svolgimento di un evento pubblico di rilevante affluenza comporta, sotto il profilo tecnico-ambientale, una modifica dello scenario di esposizione rispetto a quello tipico di un sito industriale dismesso, con possibili riflessi sulla valutazione del rischio".
E il dirigente all'Ambiente del Comune di Barletta puntualizza: "L'incidenza dell'evento sul possibile cambio di destinazione d'uso dell'area andrà valutata eventualmente dal dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Barletta. L'incidenza dell'evento sull'utilizzo del sito andrà valutata nell'ambito del procedimento relativo all'autorizzazione per pubblico spettacolo di competenza dello Sportello Unico Attività Produttive".
Bene o, meglio, male. Mancano solo 5 mesi al mega concerto di lunedì 17 agosto, ma l'impressione è che si continui a navigare a vista. Perché?»
«Lunedì 17 agosto è prevista la tappa barlettana dell'evento, ma della idoneità del luogo in cui ne è programmato lo svolgimento al momento si sa poco o nulla.
Per parte mia, lo scorso 20 gennaio ho inviato in proposito una richiesta di informazioni al Presidente della Provincia Bat Bernardo Lodispoto, all'On.le Sig. Prefetto Flavia Anania, al Dirigente Ambiente della Bat Nicola Cortone, al Sindaco di Barletta Cosimo Cannito, al Direttore Generale dell'Arpa Vito Bruno.
Orbene, su sollecitazione della Prefettura a cui rivolgo un sincero e sentito ringraziamento, mi hanno risposto infatti l'Arpa in data 25 febbraio 2026, la Provincia di Barletta Andria Trani in data 2 marzo 2026 e il 17 marzo anche il Comune di Barletta.
In base alle tre risposte, la prima della direttrice del Servizio territoriale e Dipartimento Bat dell'Arpa Rosaria Petruzzelli e del dirigente provinciale ad interim all'Ambiente Nicola Cortone, la terza del dirigente comunale all'Ambiente Francesco Lomoro, ho dedotto quanto segue: dalle indagini effettuate su quell'area sono stati rilevati i superamenti delle Concentrazioni soglia di contaminazione per quanto riguarda diossine e furani e policlorobifenili. Tale superamento è rilevante per le tre sostanze nel caso di uso agricolo di quella superficie e per i soli policlorobifenili diventa rilevante l'utilizzazione a verde o residenziale, mentre non sono stati rilevati superamenti per quanto riguardo l'utilizzo a scopi commerciali o industriali.
Ora, la previsione di un mega concerto su un'area qualificata come area industriale dismessa ritenuta al momento idonea a soli usi commerciali e industriali pare suscitare più di un interrogativo, anche sulla base del fatto che, fatta data alla metà di marzo, non risulta trasmessa alcuna richiesta per rivalutare il rischio ambientale. Il dirigente della Provincia, però, parla chiaro: "Lo svolgimento di un evento pubblico di rilevante affluenza comporta, sotto il profilo tecnico-ambientale, una modifica dello scenario di esposizione rispetto a quello tipico di un sito industriale dismesso, con possibili riflessi sulla valutazione del rischio".
E il dirigente all'Ambiente del Comune di Barletta puntualizza: "L'incidenza dell'evento sul possibile cambio di destinazione d'uso dell'area andrà valutata eventualmente dal dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Barletta. L'incidenza dell'evento sull'utilizzo del sito andrà valutata nell'ambito del procedimento relativo all'autorizzazione per pubblico spettacolo di competenza dello Sportello Unico Attività Produttive".
Bene o, meglio, male. Mancano solo 5 mesi al mega concerto di lunedì 17 agosto, ma l'impressione è che si continui a navigare a vista. Perché?»