San Procopio, altre 563mila tonnellate di rifiuti: Quarta incalza Lodispoto e chiede chiarimenti in Consiglio provinciale

Il consigliere provinciale di Azione chiede l’accesso agli atti sull’ampliamento della discarica di Barletta

martedì 3 novembre 2026 15.12
L'ampliamento della discarica di San Procopio, nei pressi del borgo di Montaltino a Barletta, torna al centro del dibattito politico. Il progetto prevede il conferimento di altre 563mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi. Il consigliere provinciale BAT Vittorio Emanuele Quarta chiama in causa il presidente Bernardo Lodispoto, chiedendo la documentazione relativa al procedimento, chiarimenti sulla posizione della Soprintendenza e un confronto in aula sulle decisioni assunte dalla Provincia.

«San Procopio, altre 563mila tonnellate di rifiuti. Lodispoto si assuma la responsabilità politica e riferisca in Consiglio provinciale Ho scritto al presidente della Provincia BAT, Bernardo Lodispoto, e al dirigente dell'Area Ambiente per acquisire gli atti sull'ampliamento della discarica di San Procopio. Il progetto prevede il conferimento di altre 563mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi a Barletta, nei pressi del borgo di Montaltino. Su un intervento di queste dimensioni, il Consiglio provinciale ha il diritto e il dovere di conoscere le ragioni delle decisioni assunte dalla Provincia.

Con la nota del 6 ottobre, la Soprintendenza ha contestato il proprio mancato coinvolgimento nel procedimento e ha chiesto la sospensione degli atti e l'avvio del procedimento di annullamento in autotutela. Voglio sapere su quali valutazioni la Provincia abbia ritenuto di poter procedere senza convocare la Soprintendenza e quale seguito abbia dato alla sua richiesta. Per questo ho chiesto copia delle comunicazioni tra gli enti, degli eventuali riscontri e delle valutazioni degli uffici. Sullo stesso punto sono intervenuti, il 26 ottobre, anche Legambiente Barletta e il Comitato No Discarica.

Lodispoto ha richiamato le competenze tecniche degli uffici. Proprio nel rispetto di quelle competenze, gli chiedo di riferire in Consiglio provinciale, mettere gli atti a disposizione dei consiglieri e dire pubblicamente quali iniziative intende assumere. È una responsabilità politica del Presidente garantire che il Consiglio possa esercitare il proprio controllo e che i cittadini siano informati sulle scelte che riguardano il loro territorio. Porterò questa richiesta in Consiglio provinciale e darò conto ai cittadini delle risposte che riceverò. A Lodispoto chiedo di riferire in aula con gli atti alla mano».