Salvare il fuoco, avviato il percorso verso le amministrative a Barletta del 2027
L’intervista a Carmine Doronzo
martedì 14 luglio 2026
8.54
«È stata una grande manifestazione con la partecipazione di tante cittadine e cittadini che hanno portato la loro voce, le loro istanze. C'è un bisogno di partecipazione ma anche di essere ascoltati». Sono passate ormai 2 settimane da "Salvare il fuoco", l'evento promosso da Coalizione Civica con la Giusta Causa di Bari e Lecce Città Pubblica. Il percorso, però, ormai e tracciato e va dritto verso le amministrative in programma a Barletta nel 2027.
«I cittadini ci hanno parlato di tante problematiche, spesso anche assenti dalle agende politiche di chi amministra questa città. Ci hanno parlato, per esempio, del problema del gioco d'azzardo patologico che spesso non viene affrontato, del disagio giovanile, degli spazi pubblici assenti per l'aggregazione giovanile. E poi c'è il tema delle periferie lasciate in uno stato di abbandono, l'impiantistica pubblica: si pensi al Palamarchiselli o alla Villa Bonelli, sottratta alla fruizione di un intero quartiere, quello di Borgovilla.
Si è parlato delle aziende insalubri che continuano ad inquinare la nostra città nel pieno centro, delle strade dissestate, dei mancati interventi di manutenzione. Insomma, si è parlato del verde, degli alberi, dei giochi per i bambini. I cittadini hanno tante istanze, hanno tanti bisogni, spesso non c'è una politica pronta ad ascoltarli. Noi vogliamo fare tutto l'opposto, vogliamo mettere al centro le loro richieste, la loro voglia di partecipazione e poi vogliamo anche tradurla in buone pratiche amministrative.
E queste pratiche amministrative spesso possiamo anche copiarle, perché se si copia qualcosa di buono non si fa peccato. Dialoghiamo con i sindaci e le sindache delle altre città, gli assessori, i consiglieri e siamo in rete, siamo in rete con loro per dire che attraverso la partecipazione, l'ascolto e il confronto si può governare bene. E se guardiamo al prossimo anno, avremo anche, immagino, le idee chiare per chi dovrà finalmente scrivere un'altra pagina di storia politica e amministrativa per Barletta.
Noi andiamo avanti, chiediamo che si possa procedere anche alle prossime elezioni politiche al ripristino delle preferenze, perché i nostri rappresentanti devono essere scelti dal popolo dei cittadini e non imposti dall'alto. E poi continueremo a girare quartiere per quartiere, strada per strada, perché appunto tutta questa forza, tutto questo fuoco che arde non si può spegnere. Noi non lo spegneremo, noi lo terremo acceso e dimostreremo con i fatti che un'alternativa è possibile e un'alternativa c'è già».
«I cittadini ci hanno parlato di tante problematiche, spesso anche assenti dalle agende politiche di chi amministra questa città. Ci hanno parlato, per esempio, del problema del gioco d'azzardo patologico che spesso non viene affrontato, del disagio giovanile, degli spazi pubblici assenti per l'aggregazione giovanile. E poi c'è il tema delle periferie lasciate in uno stato di abbandono, l'impiantistica pubblica: si pensi al Palamarchiselli o alla Villa Bonelli, sottratta alla fruizione di un intero quartiere, quello di Borgovilla.
Si è parlato delle aziende insalubri che continuano ad inquinare la nostra città nel pieno centro, delle strade dissestate, dei mancati interventi di manutenzione. Insomma, si è parlato del verde, degli alberi, dei giochi per i bambini. I cittadini hanno tante istanze, hanno tanti bisogni, spesso non c'è una politica pronta ad ascoltarli. Noi vogliamo fare tutto l'opposto, vogliamo mettere al centro le loro richieste, la loro voglia di partecipazione e poi vogliamo anche tradurla in buone pratiche amministrative.
E queste pratiche amministrative spesso possiamo anche copiarle, perché se si copia qualcosa di buono non si fa peccato. Dialoghiamo con i sindaci e le sindache delle altre città, gli assessori, i consiglieri e siamo in rete, siamo in rete con loro per dire che attraverso la partecipazione, l'ascolto e il confronto si può governare bene. E se guardiamo al prossimo anno, avremo anche, immagino, le idee chiare per chi dovrà finalmente scrivere un'altra pagina di storia politica e amministrativa per Barletta.
Noi andiamo avanti, chiediamo che si possa procedere anche alle prossime elezioni politiche al ripristino delle preferenze, perché i nostri rappresentanti devono essere scelti dal popolo dei cittadini e non imposti dall'alto. E poi continueremo a girare quartiere per quartiere, strada per strada, perché appunto tutta questa forza, tutto questo fuoco che arde non si può spegnere. Noi non lo spegneremo, noi lo terremo acceso e dimostreremo con i fatti che un'alternativa è possibile e un'alternativa c'è già».