Rissa tra barlettani in piazza Plebiscito, la nota dell'Ambulatorio Popolare

Chiesti più controlli da parte delle forze dell’ordine

venerdì 23 ottobre 2026 13.20
Giovedì pomeriggio un gruppo di barlettani ha dato vita a una scena di violenza in Piazza Plebiscito. A terra è rimasto il sangue di chi ha avuto la peggio.

Una nostra volontaria è stata testimone oculare della scena. Non ha avuto, comprensibilmente, la forza di interporsi tra persone che si stavano picchiando violentemente e, soltanto quando la rissa era terminata, ha potuto scattare la fotografia che accompagna questo post e che mostra ciò che era rimasto sulla piazza.

Lo diciamo con chiarezza perché, in questi giorni, qualcuno prova troppo facilmente ad associare la violenza alla provenienza delle persone: la violenza non ha nazionalità.

E non si può nemmeno scaricare tutto sulle Forze dell'ordine, che ringraziamo per il lavoro quotidiano e per una presenza che è già costante.

Non è realistico pensare che la risposta possa essere un piantone a ogni angolo di strada o una pattuglia davanti a ogni piazza.

Il problema è più profondo. Si chiama povertà, e non soltanto economica: è povertà sociale, culturale, educativa. È marginalità, frustrazione, assenza di prospettive, diseguaglianza.

Se vogliamo davvero parlare di sicurezza, allora dobbiamo parlare anche di questo: di lavoro, scuola, cultura, spazi di aggregazione, redditi dignitosi, opportunità reali.

La sicurezza non si costruisce attribuendo la violenza a una nazionalità. Si costruisce intervenendo sulle condizioni sociali, culturali ed economiche che possono alimentare esclusione, rabbia e conflitto.