Riapertura corso Vittorio Emanuele, il M5S: «Chiediamo l'approvazione del Pums»
La nota dei pentastellati
martedì 7 aprile 2026
18.51
«Il Movimento 5 Stelle non si unirà al coro di chi "l'avevamo detto" che una chiusura di Corso Vittorio Emanuele, a singhiozzo, solo nel fine settimana non avrebbe trasformato quel tratto di strada in una isola pedonale fruibile così come avviene da anni in altre città. Era ovvio che, senza una programmazione e progettazione estesa a tutto il centro cittadino con piano parcheggi e viabilità alternativa, non si sarebbe attivata la tanto reclamata voglia di passeggiare in una zona, nucleo centrale della città, pur depurata dallo smog del traffico veicolare». Così il gruppo territoriale pentastellato.
«L'intervento richiede un approccio integrato che coniughi pianificazione urbanistica, accuratezza progettuale e una visione d'insieme lungimirante. Ora chiediamo all'amministrazione comunale di spingere sull'approvazione del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, chiediamo di affidare ad esperti in materia l'ipotesi progettuale di delimitare non solo corso Vittorio Emanuele ma anche le famose "sette rue", creando uno spazio idoneo a valorizzare le tradizioni, la cultura, l'arte, la religione e la storia. Solo così si potrà rivitalizzare la zona compresa tra corso Vittorio Emanuele e via Cialdini in modo da attrarre investimenti da parte di imprenditori e diventare un luogo attrattivo dal punto di vista turistico, considerando che ancora oggi la nostra città non riesce a decollare da questo punto di vista.
Barletta ha bisogno di avere una visione per i prossimi decenni e per costruirla necessita di una classe dirigente ed amministrativa giovane e volitiva, appassionata e capace di fare sacrifici immediati per creare le basi per una rinascita. Eravamo la città pilota del nord-barese, abbiamo dato la spinta propulsiva alla nascita del famoso comprensorio del nord-barese, siamo stati la città del comparto TAC, abbiamo vissuto i fasti in ambito sportivo della serie B di calcio e pallacanestro. Adesso invece stiamo inesorabilmente perdendo terreno rispetto alle città vicine. Il Gruppo Territoriale Movimento 5 Stelle di Barletta confida che, attraverso una programmazione lungimirante e attenta, la nostra città possa tornare a essere il volano dell'intera provincia».
«L'intervento richiede un approccio integrato che coniughi pianificazione urbanistica, accuratezza progettuale e una visione d'insieme lungimirante. Ora chiediamo all'amministrazione comunale di spingere sull'approvazione del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, chiediamo di affidare ad esperti in materia l'ipotesi progettuale di delimitare non solo corso Vittorio Emanuele ma anche le famose "sette rue", creando uno spazio idoneo a valorizzare le tradizioni, la cultura, l'arte, la religione e la storia. Solo così si potrà rivitalizzare la zona compresa tra corso Vittorio Emanuele e via Cialdini in modo da attrarre investimenti da parte di imprenditori e diventare un luogo attrattivo dal punto di vista turistico, considerando che ancora oggi la nostra città non riesce a decollare da questo punto di vista.
Barletta ha bisogno di avere una visione per i prossimi decenni e per costruirla necessita di una classe dirigente ed amministrativa giovane e volitiva, appassionata e capace di fare sacrifici immediati per creare le basi per una rinascita. Eravamo la città pilota del nord-barese, abbiamo dato la spinta propulsiva alla nascita del famoso comprensorio del nord-barese, siamo stati la città del comparto TAC, abbiamo vissuto i fasti in ambito sportivo della serie B di calcio e pallacanestro. Adesso invece stiamo inesorabilmente perdendo terreno rispetto alle città vicine. Il Gruppo Territoriale Movimento 5 Stelle di Barletta confida che, attraverso una programmazione lungimirante e attenta, la nostra città possa tornare a essere il volano dell'intera provincia».