Presunte irregolarità elettorali, Lanotte ammesso parte civile nel procedimento che coinvolge De Palma

Il Gup di Taranto rinvia l’udienza al 20 gennaio 2027 per decidere sulle questioni preliminari. Cianci: «Difendere la verità del voto significa difendere la democrazia»

mercoledì 21 ottobre 2026 17.23
«Nell'udienza oggi, dinanzi al GUP del Tribunale di Taranto, Dottoressa Rosa Romano, è stata ammessa la costituzione di parte civile dell'avv. Marcello Lanotte, che rappresento e difendo. Il procedimento è stato rinviato al 20 gennaio 2027 per la decisione sulle questioni preliminari sollevate dall'avv. Davide Bellomo nell'interesse dell'on. Vito De Palma». Così l'avvocato Michele Cianci.

«Accogliamo con soddisfazione l'ammissione della costituzione di parte civile, che riconosce a Marcello Lanotte il diritto di far valere le proprie ragioni in questo procedimento.

Ma questa vicenda va ben oltre la posizione di un singolo candidato. Al centro del processo vi sono accuse di estrema gravità, che investono il cuore stesso della nostra democrazia: la genuinità del voto e il rispetto della volontà popolare.

Se venisse accertata l'alterazione dei risultati elettorali ipotizzata dalla Procura, non si tratterebbe di una semplice irregolarità, ma di un fatto capace di tradire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e di compromettere il principio secondo cui ogni voto deve essere contato e rispettato.

In democrazia i rappresentanti li scelgono gli elettori, non chi compila o modifica i verbali elettorali. Nessun voto può essere sottratto alla volontà di chi lo ha espresso.

Nel pieno rispetto della presunzione di innocenza degli imputati, continueremo a sostenere con determinazione le ragioni di Marcello Lanotte, affinché sia fatta piena luce sui fatti e siano accertate tutte le eventuali responsabilità.

Perché difendere la verità del voto significa difendere la democrazia stessa».