Possono ripartire sagre e feste popolari in tutta la Puglia

Ieri sera la decisione del presidente Emiliano: quali possibilità per Barletta?

mercoledì 1 luglio 2020 11.04
Feste popolari sì, no, forse. Le ultimissime dalla Regione dicono sì alle feste e alle sagre. Proprio ieri sera il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha deciso di emanare l'ordinanza che riattiva feste popolari e sagre sul territorio pugliese.

Per quanto riguarda Barletta, sembra che ci sia la volontà di annullare comunque la festa dedicata ai santi patroni per motivi di sicurezza. Tuttavia queste ultime decisioni a livello regionale potrebbe aprire un nuovo spiraglio per l'amatissima "Festa della Madonna". Al momento gli uffici regionali sono al lavoro per la definizione delle linee guida specifiche, e dunque per Barletta si attende ancora di sapere cosa accadrà nel weekend della festa: manca ancora una decisione definitiva.

Le dichiarazioni di Lopalco e Capone

"Una Festa popolare è l'insieme di alcune attività per le quali esistono già delle linee guida – ha spiegato il prof. Pier Luigi Lopalco al termine della riunione - In questa direzione stiamo cercando di offrire agli amministratori locali delle indicazioni più chiare per facilitare lo svolgimento di feste e sagre in piena sicurezza". La decisione è stata presa a seguito della riunione avvenuta ieri con le categorie CNA, ANCI, UPI PUGLIA, CASA ARTIGIANI PUGLIA, CLAI PUGLIA, CONFARTIGIANATO PUGLIA, CONFCOMMERCIO PUGLIA, CONFESERCENTI PUGLIA, CGIL, CISL E UIL, ASSOCIAZIONI LUMINARISTI PUGLIESI, ANESV, ANESV PUGLIA BASILICATA, ASSOCIAZIONE REGIONALE FESTE PATRONALI, ASSOCIAZIONE NAZIONALE BANDE, UNAV,
ASSOCIAZIONE BANDE DA GIRO PUGLIA, ASSPIPuglia.

"Ci sono categorie di operatori – dichiara l'assessore all'industria turistica e culturale Loredana Capone - che hanno sempre lavorato nelle feste patronali e che ora sono fermi da mesi. Tra poco non si giocheranno soltanto la stagione estiva, ma la possibilità di vivere tutto l'anno, perché questo per loro è il momento di maggior guadagno. Si tratta di operatori che arricchiscono le nostre città con bellissime luminarie, con le bande, con prodotti tipici delle nostre feste e dei nostri territori. Consentire loro di lavorare significa soprattutto dare la possibilità alle nostre città di rianimarsi e rimettere in moto un'economia specifica del nostro territorio. Per questa ragione, insieme al prof. Lopalco, stiamo trovando le modalità perché i Comuni possano aiutare queste persone a tornare a lavorare facendolo in sicurezza e nel rispetto delle norme sanitarie. Tutto questo sarà oggetto della nuova ordinanza che stabilirà le linee guida idonee a garantire la ripartenza".