Piazza Plebiscito, la solidarietà di Progetto Civico Italia - Barletta all'Ambulatorio Popolare

La nota di Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella

giovedì 24 settembre 2026 17.28
«In merito alle recenti dichiarazioni ed attacchi politici volti a richiedere la revoca della concessione di Piazza Plebiscito all'Ambulatorio Popolare, il movimento Progetto Civico Italia di Barletta intende prendere una posizione netta, chiara e priva di qualunque ambiguità. Esprimiamo la nostra più sentita e incondizionata solidarietà all'Ambulatorio Popolare e al suo Presidente. Molti di noi conoscono personalmente, da anni e sul campo, l'impegno civico infaticabile, trasparente e quotidiano dei volontari dell'associazione. Un lavoro prezioso che si rivolge costantemente agli ultimi, ai dimenticati e alle fasce più fragili della nostra comunità, fornendo risposte concrete laddove spesso le istituzioni non riescono ad arrivare». Così Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella.

«A tutti questi impoltronati "atleti da tastiera" e leoni da social, oggi così pronti a puntare il dito e a impartire lezioni di legalità dal proprio divano, chiediamo con forza: dove eravate in tutti questi anni? Dove eravate quando i comitati di quartiere e le associazioni di volontariato operavano giorno e notte sul territorio, mettendoci la faccia e rischiando spesso sulla propria pelle per restituire dignità e sicurezza a zone abbandonate della città?

Come Progetto Civico Italia intendiamo allontanare con fermezza ogni forma di strumentalizzazione e propaganda politica, denunciando al contempo il palese pregiudizio razzista che muove chi oggi soffia sul fuoco della polemica. Si usa la discriminazione etnica per additare gli ultimi e criminalizzare chi si occupa di loro, trasformando le fragilità sociali in una sterile caccia alle streghe per meri fini elettorali. È necessario riaffermare un principio di verità fondamentale: un reato, se di reato si può parlare, resta un reato da chiunque sia commesso, senza distinzioni di razza, provenienza o nazionalità. La legalità non si tutela con la propaganda o con il risentimento, ma con la presenza concreta dello Stato e sostenendo chi lavora per la coesione sociale. C'è un dato di verità oggettiva che nessuna retorica potrà mai oscurare: Piazza Plebiscito ha ricominciato a vivere, a essere curata e a popolarsi di cittadini grazie all'impegno quotidiano dell'Ambulatorio Popolare. Tutto il resto è solo pregiudizio e fuffa, il rumore di fondo di chi non ha mai mosso un dito per la città. Noi continuiamo a stare dalla parte di chi fa, di chi rischia e di chi costruisce solidarietà reale».