Ordinanza sindacale contro il rischio di incendi
La nota di palazzo di città
venerdì 12 giugno 2026
20.07
Il Sindaco Cosimo Cannito, quale Autorità di Protezione Civile, con propria ordinanza rende noto il contenuto del Decreto n. 299 del Presidente della Giunta regionale, avente ad oggetto la "Dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi nell'anno 2026" con validità sino al 15 Settembre dell'anno corrente.
Sulla base del suddetto Decreto, il provvedimento sindacale ordina ai proprietari, agli affittuari, ai conduttori e ai gestori di fondi rustici, terreni, superfici e aree di qualsiasi natura e loro pertinenze coltivati e/o incolti, a riposo e/o abbandonati, insistenti sul territorio comunale, di eseguire nelle scadenze previste dal provvedimento le necessarie opere di difesa e prevenzione antincendio, mediante pulizia e rimozione di ogni materiale infiammabile.
Interessati dal provvedimento anche gli affittuari e i conduttori, a qualsiasi titolo, di insediamenti produttivi e stabilimenti industriali (anche i siti dismessi), il gestore della rete gas, le società di gestione delle ferrovie, l'ANAS, l'Acquedotto Pugliese, la Società Autostrade, gli Enti locali pubblici e i Consorzi di Bonifica per quanto riguarda la pulizia e rimozione, nelle aree di rispettiva competenza insistenti sul territorio comunale, di tutti i materiali potenziale causa di incendi. Vietate anche la bruciatura di stoppie, paglie, residui vegetali agricoli e vegetazione spontanea. Le infrazioni saranno punite con le sanzioni amministrative pecuniarie previste dalla legge.
Sulla base del suddetto Decreto, il provvedimento sindacale ordina ai proprietari, agli affittuari, ai conduttori e ai gestori di fondi rustici, terreni, superfici e aree di qualsiasi natura e loro pertinenze coltivati e/o incolti, a riposo e/o abbandonati, insistenti sul territorio comunale, di eseguire nelle scadenze previste dal provvedimento le necessarie opere di difesa e prevenzione antincendio, mediante pulizia e rimozione di ogni materiale infiammabile.
Interessati dal provvedimento anche gli affittuari e i conduttori, a qualsiasi titolo, di insediamenti produttivi e stabilimenti industriali (anche i siti dismessi), il gestore della rete gas, le società di gestione delle ferrovie, l'ANAS, l'Acquedotto Pugliese, la Società Autostrade, gli Enti locali pubblici e i Consorzi di Bonifica per quanto riguarda la pulizia e rimozione, nelle aree di rispettiva competenza insistenti sul territorio comunale, di tutti i materiali potenziale causa di incendi. Vietate anche la bruciatura di stoppie, paglie, residui vegetali agricoli e vegetazione spontanea. Le infrazioni saranno punite con le sanzioni amministrative pecuniarie previste dalla legge.