Offese in consiglio comunale a Rosa Cascella, solidarietà e biasimo dalla lista Emiliano Sindaco di Puglia

La nota firmata dal segretario cittadino Gennaro Rociola

lunedì 9 febbraio 2026 12.39
«Quanto accaduto nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale della Città di Barletta, non solo sarà ricordato per il Piano Casa e le zone B5, ma per l'ennesimo "oltraggio" che l'Assise consigliare quale Istituzione, ha dovuto subire.
Per l'ennesima volta si è assistito ad attacchi personali rectius diffamanti – per questo ci saranno le sedi deputate a valutarlo – in danno del Consigliere Comunale Antonello Damato a cui aggiungere invettive e volgarità alla malcapitata Consigliera Rosa Cascella». Così il segretario cittadino della Lista Emiliano Sindaco di Puglia, Gennaro Rociola.

«Insomma il dileggio arrogante per aver portato a casa un risultato con i numeri della maggioranza è scaduto nelle espressioni da taverna e non certo nel luogo deputato al confronto politico costruttivo.
Sarà forse che non si comprenda a pieno quale sia la funzione istituzionale assunta e l'annesso decoro e dignità con cui quel ruolo dovrebbe essere rivestito, non foss'altro perché si assurge a rappresentate di una Comunità e non di se stesso guardandosi allo specchio. Il Consiglio comunale è un luogo di confronto aspro, ma non impunito e la nota di biasimo rappresenta lo strumento amministrativo per stigmatizzare condotte che oltrepassano il decoro istituzionale, quello che sicuramente doveva e secondo il sottoscritto dovrà essere utilizzato al fine di sanzionare simili condotte, nel rispetto della funzione e del luogo. A nome del Consigliere Antonello Damato, esprimo piena solidarietà alla Consigliera Cascella e a nome del gruppo che rappresento manifesto analogo sentimento ai Consiglieri coinvolti compreso il nostro Antonello, che loro malgrado hanno subito questa violazione delle regole di condotta istituzionale, sicuri dell'intervento – auspicavamo pronto - degli Organi deputati al regolare svolgimento dell'azione democratica in Consiglio comunale».