Odore di gas a Barletta, Chiariello: "Servono accertamenti"
La nota del vicepresidente Oap dopo le ultime segnalazioni
martedì 20 ottobre 2026
17.52
Da tempo siamo costretti a subire molestie olfattive che ricordano l'odore dei Fonzies, della plastica bruciata e dei rifiuti: un disagio al quale non intendiamo abituarci, né rassegnarci e sul quale continuiamo a chiedere una concreta assunzione di responsabilità politica.
A queste esalazioni si aggiunge, da oltre venti giorni, un odore intenso e persistente, tale da far temere una fuga di gas, avvertito nella zona sud e in altre aree della città, tra via Trani, piazza Castello, il centro e la zona di via Chieffi. Il ripetersi degli episodi ha indotto più volte i residenti, me compreso, a richiedere l'intervento dei Vigili del Fuoco per le necessarie verifiche di sicurezza.
Per quanto è dato sapere, i sopralluoghi effettuati dai Vigili del Fuoco e dai tecnici di Italgas, con la partecipazione degli Agenti della Polizia Municipale, non avrebbero individuato perdite sulla rete di distribuzione. A tutti loro rivolgo un sincero ringraziamento per l'impegno e la disponibilità dimostrati, anche in occasione degli interventi notturni.
Il mancato riscontro di perdite sulla rete, tuttavia, non chiarisce l'origine degli odori e non consente di considerare risolto il problema. Restano da chiarire la provenienza e la composizione di queste esalazioni, che si ripetono più volte durante la giornata, così come le eventuali implicazioni per la salute.
Alcuni cittadini hanno riferito mal di testa e nausea in concomitanza con il fenomeno. Segnalazioni che meritano attenzione e una valutazione sanitaria, senza che il numero degli accessi al Pronto Soccorso, eventualmente limitato o prossimo allo zero, possa essere assunto come ragione sufficiente per ridimensionare la questione.
I cittadini non possono sentirsi costretti a presentarsi in massa al Pronto Soccorso per ottenere che il loro disagio venga preso sul serio. Un simile ricorso, finalizzato soltanto a dare evidenza al problema, graverebbe peraltro su un servizio chiamato a gestire urgenze anche particolarmente complesse.
La domanda che rivolgo, ancora una volta, alle Istituzioni è precisa: quali sostanze sono responsabili di questi odori, da dove provengono e quali interventi sono stati effettuati o verranno intrapresi per tutelare la popolazione?
Chiedo al Sindaco e all'Amministrazione comunale di promuovere con urgenza un'attività coordinata con ARPA Puglia e il Dipartimento di prevenzione della ASL BT, coinvolgendo tutti gli altri soggetti competenti.
Servono accertamenti capaci di intercettare il fenomeno mentre si manifesta, accompagnati da un programma che chiarisca chi debba intervenire, con quali strumenti e secondo quali tempi.
Alla nuova Assessora all'Ambiente, la collega Lucia Ricatti, rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro. Il ritorno, dopo mesi, di un assessore titolare di questa delega rappresenta un'occasione per assicurare alle criticità ambientali della città un'attenzione continuativa.
L'auspicio è che quanto sta accadendo, unitamente alle altre questioni più volte denunciate, sia già alla sua attenzione e trovi immediata priorità nell'attività dell'Assessorato.
Da troppo tempo, infatti, l'emersione e la segnalazione dei problemi ambientali sembrano affidate prevalentemente alle Associazioni e ai cittadini che svolgono, con tenacia, una funzione di sentinella del territorio. Un contributo prezioso, che deve trovare nelle Istituzioni un interlocutore presente e operativo. La collaborazione dei residenti non può trasformarsi nella delega a loro carico di compiti di accertamento e vigilanza che spettano agli Enti competenti.
In questa prospettiva, rivolgo al Sindaco una proposta concreta: istituire, all'interno del portale comunale, una sezione dedicata alle segnalazioni in tempo reale degli episodi di molestie olfattive, accessibile a ogni cittadino per comunicare luogo, orario, durata e caratteristiche del fenomeno. Le informazioni dovrebbero essere rese immediatamente disponibili agli enti coinvolti, attraverso un sistema condiviso che favorisca verifiche tempestive e consenta di seguire l'evoluzione degli episodi.
Altrettanto necessaria è la pubblicazione degli esiti dei controlli, accompagnata da aggiornamenti comprensibili: dove siano state effettuate le verifiche, da chi siano state eseguite, quali sostanze siano state ricercate, quali risultati siano emersi e quali approfondimenti restino da compiere.
Non si può attendere la dimostrazione di un danno per ricercare la causa di un fenomeno persistente, né chiedere alla popolazione di abituarsi a conviverci, come da troppo la città è costretta a subire.
Il diritto all'informazione ambientale è essenziale per costruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Conoscere gli accertamenti svolti, comprenderne gli esiti e sapere quali iniziative seguiranno permette alla comunità di partecipare consapevolmente alla tutela del territorio.
Sono, siamo stanchi di sentirci ripetere "è stato girato tutto l'Arpa […] aspettiamo riscontro dall'Arpa", come se l'Amministrazione comunale fosse un semplice passa carte.
La disponibilità dei cittadini a collaborare resta piena, ma richiede un impegno altrettanto concreto da parte delle Istituzioni.
La politica dimostri di saper essere presente anche quando occorre affrontare problemi scomodi. I cittadini stanno già facendo la propria parte: segnalano, sollecitano e mettono a disposizione quanto osservano. Chi ha la responsabilità di amministrare dia finalmente risposte all'altezza.
L'auspicio è che questa parte finale della consiliatura faccia chiarezza sulle tematiche ambientali, ancora prive di risposte, nonostante le reiterate richieste in tal senso.
A queste esalazioni si aggiunge, da oltre venti giorni, un odore intenso e persistente, tale da far temere una fuga di gas, avvertito nella zona sud e in altre aree della città, tra via Trani, piazza Castello, il centro e la zona di via Chieffi. Il ripetersi degli episodi ha indotto più volte i residenti, me compreso, a richiedere l'intervento dei Vigili del Fuoco per le necessarie verifiche di sicurezza.
Per quanto è dato sapere, i sopralluoghi effettuati dai Vigili del Fuoco e dai tecnici di Italgas, con la partecipazione degli Agenti della Polizia Municipale, non avrebbero individuato perdite sulla rete di distribuzione. A tutti loro rivolgo un sincero ringraziamento per l'impegno e la disponibilità dimostrati, anche in occasione degli interventi notturni.
Il mancato riscontro di perdite sulla rete, tuttavia, non chiarisce l'origine degli odori e non consente di considerare risolto il problema. Restano da chiarire la provenienza e la composizione di queste esalazioni, che si ripetono più volte durante la giornata, così come le eventuali implicazioni per la salute.
Alcuni cittadini hanno riferito mal di testa e nausea in concomitanza con il fenomeno. Segnalazioni che meritano attenzione e una valutazione sanitaria, senza che il numero degli accessi al Pronto Soccorso, eventualmente limitato o prossimo allo zero, possa essere assunto come ragione sufficiente per ridimensionare la questione.
I cittadini non possono sentirsi costretti a presentarsi in massa al Pronto Soccorso per ottenere che il loro disagio venga preso sul serio. Un simile ricorso, finalizzato soltanto a dare evidenza al problema, graverebbe peraltro su un servizio chiamato a gestire urgenze anche particolarmente complesse.
La domanda che rivolgo, ancora una volta, alle Istituzioni è precisa: quali sostanze sono responsabili di questi odori, da dove provengono e quali interventi sono stati effettuati o verranno intrapresi per tutelare la popolazione?
Chiedo al Sindaco e all'Amministrazione comunale di promuovere con urgenza un'attività coordinata con ARPA Puglia e il Dipartimento di prevenzione della ASL BT, coinvolgendo tutti gli altri soggetti competenti.
Servono accertamenti capaci di intercettare il fenomeno mentre si manifesta, accompagnati da un programma che chiarisca chi debba intervenire, con quali strumenti e secondo quali tempi.
Alla nuova Assessora all'Ambiente, la collega Lucia Ricatti, rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro. Il ritorno, dopo mesi, di un assessore titolare di questa delega rappresenta un'occasione per assicurare alle criticità ambientali della città un'attenzione continuativa.
L'auspicio è che quanto sta accadendo, unitamente alle altre questioni più volte denunciate, sia già alla sua attenzione e trovi immediata priorità nell'attività dell'Assessorato.
Da troppo tempo, infatti, l'emersione e la segnalazione dei problemi ambientali sembrano affidate prevalentemente alle Associazioni e ai cittadini che svolgono, con tenacia, una funzione di sentinella del territorio. Un contributo prezioso, che deve trovare nelle Istituzioni un interlocutore presente e operativo. La collaborazione dei residenti non può trasformarsi nella delega a loro carico di compiti di accertamento e vigilanza che spettano agli Enti competenti.
In questa prospettiva, rivolgo al Sindaco una proposta concreta: istituire, all'interno del portale comunale, una sezione dedicata alle segnalazioni in tempo reale degli episodi di molestie olfattive, accessibile a ogni cittadino per comunicare luogo, orario, durata e caratteristiche del fenomeno. Le informazioni dovrebbero essere rese immediatamente disponibili agli enti coinvolti, attraverso un sistema condiviso che favorisca verifiche tempestive e consenta di seguire l'evoluzione degli episodi.
Altrettanto necessaria è la pubblicazione degli esiti dei controlli, accompagnata da aggiornamenti comprensibili: dove siano state effettuate le verifiche, da chi siano state eseguite, quali sostanze siano state ricercate, quali risultati siano emersi e quali approfondimenti restino da compiere.
Non si può attendere la dimostrazione di un danno per ricercare la causa di un fenomeno persistente, né chiedere alla popolazione di abituarsi a conviverci, come da troppo la città è costretta a subire.
Il diritto all'informazione ambientale è essenziale per costruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Conoscere gli accertamenti svolti, comprenderne gli esiti e sapere quali iniziative seguiranno permette alla comunità di partecipare consapevolmente alla tutela del territorio.
Sono, siamo stanchi di sentirci ripetere "è stato girato tutto l'Arpa […] aspettiamo riscontro dall'Arpa", come se l'Amministrazione comunale fosse un semplice passa carte.
La disponibilità dei cittadini a collaborare resta piena, ma richiede un impegno altrettanto concreto da parte delle Istituzioni.
La politica dimostri di saper essere presente anche quando occorre affrontare problemi scomodi. I cittadini stanno già facendo la propria parte: segnalano, sollecitano e mettono a disposizione quanto osservano. Chi ha la responsabilità di amministrare dia finalmente risposte all'altezza.
L'auspicio è che questa parte finale della consiliatura faccia chiarezza sulle tematiche ambientali, ancora prive di risposte, nonostante le reiterate richieste in tal senso.