Note e parole per rievocare l’importanza dell’impegno civile

La comunicazione civile raccontata dagli studenti del Liceo Classico “Casardi”. Presso il punto Einaudi di Barletta una emozionante riflessione sulla scrittura

sabato 24 novembre 2012
Altro che homo homini lupus: ciò che si è tentato di raccontare giovedì sera al punto Einaudi è il veemente grido di quegli scrittori italiani che hanno vissuto l'efferata bestialità delle guerre e che hanno lasciato una eco indelebile tra le pagine delle loro opere. Grida, eco, parole scritte che riecheggiano nell'aria malsana che respiriamo oggi e che questo incontro ha cercato di purgare attraverso il ricordo dei più grandi intellettuali del nostri '900.

"Conversazione sula scrittura civile: tra musica e poesia", questo il titolo dell'evento moderato dalla caporedattrice di Barlettalife Ida Vinella, con l'intervento – in qualità di relatori - la docente del liceo classico "Casardi" Paola Casale e il dirigente scolastico del "Casardi" Giuseppe Lagrasta. La professoressa Casale ha descritto due progetti a cui l'istituto ha aderito: il progetto "Alternanza scuola lavoro profilo Beni Culturali" in collaborazione con il Comune di Barletta, e il progetto "Articolo 9 della Costituzione Italiana. Cittadinanza attiva per la cultura, la ricerca, il paesaggio e il patrimonio" promosso a livello nazionale dal MIUR, spiegando come l'impegno scolastico si possa attraverso queste esperienze coniugarsi con l'impegno concreto per il proprio paese.

Il preside Lagrasta, sul versante strettamente letterario, ha voluto concentrarsi sull'importanza che ha per l'uomo la comunicazione: «L'uomo è parola, l'uomo è linguaggio, l'uomo è relazione». La comunicazione, infatti, è lo strumento che consente agli individui di scambiarsi contenuti emotivi e cognitivi, in un ambiente che può essere condiviso (è il caso dello scambio verbale) o meno (come nel caso della scrittura). Ed è proprio la scrittura la protagonista dell'incontro perché a caratterizzarla, non è una condivisione spazio-temporale ma, piuttosto, una condivisione emotiva e cognitiva. Perché tanta importanza alla scrittura civile? La risposta è da cercare a livello socio-situazionale, in quello, cioè, che coinvolge sia gli individui che vivono lo stesso contesto storico sia coloro che ne vedranno le conseguenze. Non si spiegherebbe altrimenti il trasporto emotivo che in molti hanno provato durante la lettura delle poesie di Campana, Ungaretti, Quasimodo, Saba, Montale e tanti altri uomini che hanno vissuto il dramma esistenziale in un '900 destabilizzante.

E quale miglior esempio per noi italiani se non quello dell'inno di Mameli? Infatti, i ragazzi del liceo classico di Barletta hanno esordito con la lettura delle prime due strofe del nostro Fratelli d'Italia (il cui insegnamento nelle scuole è stato recentemente reso obbligatorio dal ddl approvato in via definitiva dal senato), con la lettura in lingua originale di un passo dell'opera politica Richard II di Shakespeare e con la recitazione della poesia di Ungaretti "Non gridate più", una lirica di esortazione per la cessazione della guerra. L'approfondimento letterario è stata seguito, nella seconda parte dell'evento, da un approccio più artistico ed emozionante grazie alla lirica sonora dei maestri Pino Cava (alla chitarra) e Vincenzo Fanelli (al flauto traverso) e a quella verbale della straordinaria attrice Mariella Parlato. Una osmosi di suoni e significati, attraverso la recitazione di poesie sussurrate, gridate, strazianti, gloriose; di poesie che raccontano la nostra storia grazie all'engagement civile intrapreso dai poeti-soldati del secolo scorso.

In un momento storico come questo in cui gli italiani possono solo specchiarsi nei vetri rotti della rappresentanza politica, non si può far altro che fondare la coscienza civile sul suo antitetico presupposto dell'homo homini lupus, confutandolo e distruggendolo ai fini di una più consolidata e sentita identificazione nazionale.
Conversazione sulla scrittura civile: poesia e musica © Mario Sculco
Conversazione sulla scrittura civile: poesia e musica © Mario Sculco
Conversazione sulla scrittura civile: poesia e musica © Mario Sculco
Conversazione sulla scrittura civile: poesia e musica © Mario Sculco
Conversazione sulla scrittura civile: poesia e musica © Mario Sculco
Conversazione sulla scrittura civile: poesia e musica © Mario Sculco
Conversazione sulla scrittura civile: poesia e musica © Mario Sculco
Conversazione sulla scrittura civile: poesia e musica © Mario Sculco
Conversazione sulla scrittura civile: poesia e musica © Mario Sculco
Conversazione sulla scrittura civile: poesia e musica © Mario Sculco
Conversazione sulla scrittura civile: poesia e musica © Mario Sculco
Conversazione sulla scrittura civile: poesia e musica © Mario Sculco
Conversazione sulla scrittura civile: poesia e musica © Mario Sculco
Conversazione sulla scrittura civile: poesia e musica © Mario Sculco
L'arte che riporta all'amore, alla comunione, alla vita
Poesia civile per non dimenticare le sofferenze passate e presenti
In un periodo di gravissima crisi economica, è sempre bello volgere lo sguardo al passato, ricordando quanti, più o meno contemporanei, hanno saputo trarre dalle vicende storiche più agghiaccianti, componimenti di altissimo valore artistico e culturale. Così, durante l'incontro tenutosi presso il Punto Einaudi, grazie alla sublime interpretazione dell'attrice Mariella Parlato, i versi di Montale, Quasimodo, Campana, Ungaretti, Pasolini , Primo Levi e tanti altri, hanno riecheggiato investendo il pubblico presente, composto soprattutto da ragazzi, trasmettendo emozioni di amor patrio e sofferenza, pertanto di comunione nel dolore e vergogna nell'odio della guerra. Il tutto è stato incorniciato dalla performance musicale dei maestri Pino Cava e Vincenzo Fanelli, che nella loro sapiente armonia dei suoni hanno offerto brani toccanti all'ascolto di tutti i partecipanti.