Mercato alimentare del sabato, il comitato delle vie Donizetti e Rossini scrive alla Asl Bt
La lettera dei residenti
lunedì 21 settembre 2026
19.03
«Il mercato settimanale alimentare del sabato che si svolge in via Rossini, quartiere Borgovilla, a Barletta ha provocato e continua a provocare un senso di impotenza, forte prostrazione e civica amarezza per il suo mancato spostamento, auspicato dai residenti ed inutilmente richiesto da anni». Così il presidente e il portavoce del comitato delle vie Donizetti e Rossini in una lettera inviata al direttore generale della Asl Bt, Alessandro Di Bello.
«I ripetuti coinvolgimenti delle varie istituzioni interessate – ASL BT inclusa - non sono approdati ad alcun risultato e si paventa che l'nsoddisfazione possa tradursi in iniziative forti e decise dei residenti. Il presente invito ed appello è destinato esplicitamente a Lei, in qualità di rappresentante e responsabile dell'ASL BT e quindi del Dipartimento di Prevenzione e dei relativi Servizi, questi ultimi intervenuti nel marzo scorso con alcune indicazioni organizzativo/funzionali dirette all'Amministrazione Comunale di Barletta.
Le chiediamo di volerci fornire in via formale chiarimenti e risposte rassicuranti - di cui informeremo tutta la popolazione direttamente ed indirettamente interessata – sui seguenti temi: un mercato alimentare può tenersi legittimamente e regolarmente in un luogo, nelle forme e nelle maniere con le quali si svolge – da anni - ogni settimana nella Via G. Rossini a Barletta? un mercato alimentare, in mancanza di punti di erogazione di acqua potabile (fontane), è rispettoso delle leggi e/o regolamenti in materia? un mercato alimentare, in mancanza di scarichi fognari, garantisce la salute pubblica di operatori mercatali, avventori e residenti? gli alimenti, di qualsivoglia tipologia, posti in vendita nella condizione e nei luoghi descritti, possono essere potenziali apportatori di infezioni e patologie per chi li vende e chi li acquista? la mancanza di colonnine per la fornitura di energia elettrica e il ricorso all'utilizzo di bombole di gas GPL – a servizio delle postazioni e veicoli commerciali per la vendita itinerante di cibi e bevande (cd "autonegozi") – garantiscono la sicurezza pubblica e sono rispettose della normativa antincendio? le squadre di soccorso – sia sanitarie che antincendio - possono operare in condizioni di sicurezza per sé e per gli altri, in una zona residenziale ad alta densità di popolazione e può esserci la possibilità per i residenti di un'agevole via di fuga in caso di sinistro? l'utilizzo dei bagni chimici mobili, senza privacy, né controllo, indistintamente destinati a operatori commerciali e utenti, è compatibile con un mercato alimentare ed è legittimo?
Per l'importante ruolo che Lei riveste ci attendiamo una risposta alle domande della popolazione residente, che ne soddisfi le aspettative ripetutamente deluse. Le chiediamo anche di indicarci, in maniera precisa e dettagliata, le leggi ed i regolamenti che sorreggono le Sue affermazioni e risposte.
La presente nota si è resa necessaria perché la popolazione residente ha ritenuto assolutamente insufficiente e non utile la nota prot.n. 0017889 del 03.03.2026 a firma del Direttore del Servizio Veterinario Area "B" e del Direttore f.f. del S.I.A.N. nonché della nota di accompagnamento a firma del Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl Bt, ad oggetto: "Mercato settimanale di via Rossini – Esito sopralluogo del 02.03.2026".
Peraltro, in detta nota, non ci sono né prescrizioni stringenti per il Comune di Barletta, né limiti temporali per l'osservanza delle norme di legge e per lo spostamento del mercato in altro sito che assicuri e garantisca la regolarità, legittimità e decenza di un importante e delicato servizio per la popolazione, quale il mercato. Rinnoviamo anche la richiesta di un incontro con la popolazione residente che ha necessità di risposte chiare e certe a garanzia della sicurezza, salvaguardia e integrità della propria salute unitamente a quella dei mercatali. Nonostante l'inaccettabile comportamento omissivo e dilatorio dell'amministrazione civica, vorremmo scongiurare l'avvio di azioni giudiziarie avverso comportamenti che riteniamo non garantistici, dannosi per la popolazione e comunque in violazione delle leggi e regolamenti in materia».
«I ripetuti coinvolgimenti delle varie istituzioni interessate – ASL BT inclusa - non sono approdati ad alcun risultato e si paventa che l'nsoddisfazione possa tradursi in iniziative forti e decise dei residenti. Il presente invito ed appello è destinato esplicitamente a Lei, in qualità di rappresentante e responsabile dell'ASL BT e quindi del Dipartimento di Prevenzione e dei relativi Servizi, questi ultimi intervenuti nel marzo scorso con alcune indicazioni organizzativo/funzionali dirette all'Amministrazione Comunale di Barletta.
Le chiediamo di volerci fornire in via formale chiarimenti e risposte rassicuranti - di cui informeremo tutta la popolazione direttamente ed indirettamente interessata – sui seguenti temi: un mercato alimentare può tenersi legittimamente e regolarmente in un luogo, nelle forme e nelle maniere con le quali si svolge – da anni - ogni settimana nella Via G. Rossini a Barletta? un mercato alimentare, in mancanza di punti di erogazione di acqua potabile (fontane), è rispettoso delle leggi e/o regolamenti in materia? un mercato alimentare, in mancanza di scarichi fognari, garantisce la salute pubblica di operatori mercatali, avventori e residenti? gli alimenti, di qualsivoglia tipologia, posti in vendita nella condizione e nei luoghi descritti, possono essere potenziali apportatori di infezioni e patologie per chi li vende e chi li acquista? la mancanza di colonnine per la fornitura di energia elettrica e il ricorso all'utilizzo di bombole di gas GPL – a servizio delle postazioni e veicoli commerciali per la vendita itinerante di cibi e bevande (cd "autonegozi") – garantiscono la sicurezza pubblica e sono rispettose della normativa antincendio? le squadre di soccorso – sia sanitarie che antincendio - possono operare in condizioni di sicurezza per sé e per gli altri, in una zona residenziale ad alta densità di popolazione e può esserci la possibilità per i residenti di un'agevole via di fuga in caso di sinistro? l'utilizzo dei bagni chimici mobili, senza privacy, né controllo, indistintamente destinati a operatori commerciali e utenti, è compatibile con un mercato alimentare ed è legittimo?
Per l'importante ruolo che Lei riveste ci attendiamo una risposta alle domande della popolazione residente, che ne soddisfi le aspettative ripetutamente deluse. Le chiediamo anche di indicarci, in maniera precisa e dettagliata, le leggi ed i regolamenti che sorreggono le Sue affermazioni e risposte.
La presente nota si è resa necessaria perché la popolazione residente ha ritenuto assolutamente insufficiente e non utile la nota prot.n. 0017889 del 03.03.2026 a firma del Direttore del Servizio Veterinario Area "B" e del Direttore f.f. del S.I.A.N. nonché della nota di accompagnamento a firma del Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl Bt, ad oggetto: "Mercato settimanale di via Rossini – Esito sopralluogo del 02.03.2026".
Peraltro, in detta nota, non ci sono né prescrizioni stringenti per il Comune di Barletta, né limiti temporali per l'osservanza delle norme di legge e per lo spostamento del mercato in altro sito che assicuri e garantisca la regolarità, legittimità e decenza di un importante e delicato servizio per la popolazione, quale il mercato. Rinnoviamo anche la richiesta di un incontro con la popolazione residente che ha necessità di risposte chiare e certe a garanzia della sicurezza, salvaguardia e integrità della propria salute unitamente a quella dei mercatali. Nonostante l'inaccettabile comportamento omissivo e dilatorio dell'amministrazione civica, vorremmo scongiurare l'avvio di azioni giudiziarie avverso comportamenti che riteniamo non garantistici, dannosi per la popolazione e comunque in violazione delle leggi e regolamenti in materia».