Mazzarisi: «Non è una partita vinta ai rigori. È il fallimento di un'amministrazione che ha perso la città»

La nota del consigliere comunale di ‘Con’, Massimo Mazzarisi

venerdì 31 luglio 2026 14.53
«Il problema non è che una partita si possa vincere ai calci di rigore, come ha commentato il presidente del Consiglio comunale. Il problema innanzitutto è che quel presidente dovrebbe essere la voce super partes dell'intera assise e non il tifoso ultras di un'amministrazione che continua a fare acqua da tutte le parti», si legge nella nota del consigliere comunale di 'Con', Massimo Mazzarisi.

«Si esulta per una maggioranza raccattata all'ultimo minuto, ma si finge di non vedere il prezzo che la città sta pagando. Da troppo tempo assistiamo a uno spettacolo indecoroso fatto di trattative, ricatti politici, poltrone da assegnare e assessori trattati come semplici pedine da spostare sulla scacchiera del potere. L'ultimo esempio è sotto gli occhi di tutti. Esprimo sincera vicinanza all'assessora Panza, ultima vittima di una politica che considera gli incarichi amministrativi merce di scambio e che ha dovuto pagare il conto dell'ennesima offerta di mercato».

«Mentre il centrodestra è impegnato a spartirsi incarichi e a tenere insieme una maggioranza sempre più sfilacciata, i cittadini continuano a fare i conti con problemi che incidono sulla loro vita quotidiana. Penso all'ascensore di via Milano, perennemente fuori servizio, a quello degli uffici comunali dei Servizi sociali e al montascale di via Fracanzano: disservizi che da tempo ci vengono segnalati da anziani, mamme e persone con disabilità».

«E adesso arriva la beffa più grande. Il Consiglio comunale non riesce neppure ad approvare nei tempi i propri strumenti di bilancio. Una maggioranza incapace di garantire i numeri persino sugli atti fondamentali dell'Ente mette Barletta davanti a uno scenario gravissimo: il rischio di una diffida prefettizia, della nomina di un commissario ad acta e, nei casi previsti dalla legge, persino dell'avvio della procedura di scioglimento del Consiglio comunale. Altro che vittoria ai rigori. Qui si rischia un clamoroso autogol istituzionale».

«Per questo rivolgo una domanda al presidente del Consiglio e al sindaco: davvero pensate che i barlettani siano interessati a sapere chi ha segnato il rigore decisivo? I cittadini vogliono sapere perché questa amministrazione arriva ogni volta sull'orlo del baratro, ostaggio di equilibri precari e giochi di palazzo che nulla hanno a che fare con il bene comune. Mi chiedo dunque, e con me se lo chiedono tanti barlettani, se non sia arrivato il momento di mettere fine a questa lunga agonia amministrativa e fischiare il triplice fischio. L'unica vera vincitrice, in quel caso, sarebbe finalmente la città di Barletta», conclude.