Maltempo e alberi caduti, Dicataldo: «A Barletta serve un piano di rinnovo del verde urbano»
Dopo i danni provocati dal maltempo del 2 novembre, Europa Verde-AVS denuncia le carenze nella manutenzione e nel monitoraggio degli alberi
Il maltempo del 2 novembre mette in risalto le fragilità storiche della manutenzione urbana del verde. Alberi sradicati, auto distrutte e carreggiate bloccate in Via Bramante, Via Leonardo da Vinci e nei pressi dell'Ipsia "Archimede": questi episodi non sono fatalità, ma un'emergenza annunciata da tempo. Tra una burocrazia immobile e un verde pubblico non adeguatamente curato e monitorato, si stanno creando continui pericoli per la cittadinanza. Piantare un albero è un patto con il futuro che richiede scienza, non propaganda. Servono uno studio accurato, competenza scientifica e una pianificazione che guardi ai prossimi cento anni, non ai prossimi cinque mesi. Noi ambientalisti lo sappiamo bene, perché abbiamo imparato a misurare il tempo non con le lancette dell'orologio, ma con gli anelli di crescita dei tronchi. Molti dei problemi che viviamo oggi nelle nostre strade derivano da scelte urbanistiche errate degli anni '70 e '80, quando vennero piantate specie inadatte in spazi troppo ristretti; il risultato, oggi, sono strade dissestate e marciapiedi sollevati. La cultura ecologista non ha mai promosso il "piantumare a tutti i costi", ma ha sempre difeso il principio del giusto albero al giusto posto. Per questo motivo chiediamo con forza che nella nostra città si avvii finalmente un piano di rinnovo del verde urbano.