Lista "Emiliano sindaco di Puglia" attacca Lanotte: «La sua ricostruzione non corrisponde ai fatti»

La nota politica del segretario Gennaro Rociola e capogruppo Antonello Damato

martedì 4 agosto 2026 12.47
Il Presidente del Consiglio comunale Lanotte, dopo l'approvazione in aula degli assestamenti di bilancio del Comune di Barletta, ha reso dichiarazioni alla stampa affermando che il Partito Democratico e la sinistra avrebbero tentato di far cadere il Sindaco e l'Amministrazione di centrodestra approfittando delle assenze di alcuni Consiglieri.

«Questa lettura dei fatti non corrisponde a quanto accaduto in aula. Le dichiarazioni rese dal Presidente del Consiglio comunale mostrano una palese difformità con quanto osservato nel corso dei lavori dell'Assemblea comunale. Novello Fregoli della politica, cambia ruolo e postura alla velocità della luce.» Così il segretario e il capogruppo della Lista Emiliano Sindaco di Puglia, Gennaro Antonio Rociola e Antonello Damato.

«Non si comprende se il Presidente dell'Assemblea parli a nome dell'Assemblea cittadina, di Consigliere regionale di Forza Italia, o se stia assumendo un ruolo di indirizzo politico che finisce per relegare il Mino Cannito a un ruolo meramente decorativo con vista sulla conclusione della consigliatura senza sorprese e senza scossoni.» hanno dichiarato a nome della Lista Emiliano Sindaco di Puglia.

«Nel contesto descritto dal Presidente Lanotte, "la maggioranza è solida e continua a governare" - hanno porseguito -. Eppure non sembra tenere nel dovuto conto quanto avvenuto pochi giorni fa in aula: la lettura della relazione di bilancio rallentata dall'assessore Gennaro Cefola nell'attesa che si materializzasse un consigliere comunale in ritardo, la cui comparsa — si vedano le espressioni del sindaco Cannito in quella circostanza — era ormai considerata improbabile.»

Nelle stesse fila del centrodestra, del resto, alcuni consiglieri si sono espressi in termini inequivoci: «È solo un grande amore per la città che mi spinge a essere presente. Questa amministrazione di centrodestra non lo è più. Qualcuno sembra addirittura vergognarsi di appartenere al centrodestra» (Stella Mele). «Voto questo provvedimento per il bene della città, e non per deleghe assessorili» (Maria Letizia Rana). «Voto la salvaguardia del bilancio, ma il centrodestra non c'è più» (Flavio Basile).

Alle elezioni comunali del 2027, un esito in continuità con l'attuale situazione di difficoltà politica e amministrativa che caratterizza Palazzo di Città rischierebbe di arrecare un danno serio a Barletta e a tutti i barlettani.