La solidarietà del circolo Legambiente Barletta all'Ambulatorio Popolare

«L'impegno sociale non si scalfisce con il fango della speculazione politica»

venerdì 25 settembre 2026 11.01
Legambiente Barletta interviene con una nota dai toni duri a sostegno dell'Ambulatorio Popolare, al centro di recenti polemiche. Di seguito il messaggio completo:

«Abbiamo appreso con profondo stupore e sconcerto le notizie riguardanti l'ennesimo, vergognoso attacco sferrato contro un'associazione del Terzo Settore che rappresenta, da anni, un punto di riferimento imprescindibile per il nostro territorio: l'Ambulatorio Popolare. Non è nostra intenzione ergerci a difensori d'ufficio di una realtà che ha già ampiamente dimostrato nei fatti il proprio valore ed è perfettamente in grado di tutelarsi da sola. Tuttavia, di fronte a certe sortite propagandistiche da parte di chi oggi muove i primi sgangherati passi sulla scena politica, è doveroso prendere una posizione netta. La statura morale e il valore di un attore politico non si misurano dalla quantità di livore e fango che è in grado di gettare contro gli altri per conquistare il suo momento di visibilità, ma dalla concretezza delle proprie azioni e, a giudicare da quanto letto, da parte di questo soggetto c'è davvero ben poco di cui vantarsi. È il momento di ricordare con forza cosa rappresenta il terzo settore per una comunità, un esercito di volontari che dedicano energie e tempo al proprio territorio.

A questo proposito vale la pena evidenziare che adottare un'area verde, o prendersene cura come volontari, non significa - e non deve mai significare - che le associazioni debbano sostituirsi integralmente alle istituzioni competenti in materia di sicurezza, decoro urbano e manutenzione. La disciplina dell'adozione dei beni comuni non può e non deve trasformarsi in un comodo espediente per scaricare le proprie responsabilità verso la cittadinanza ed è per questo che chiediamo all'amministrazione vicinanza istituzionale nei confronti del mondo del volontariato.

La pretesa di sollevare polveroni burocratici o richiedere la revoca di spazi e convenzioni, al solo evidente scopo di screditare chi opera gratuitamente per il bene comune, è un'operazione miserabile che rimandiamo con fermezza al mittente. Comprendiamo la finalità personale, ma la campagna elettorale si costruisce sulle proprie capacità se se ne possiedono, diversamente meglio tacere ed evitare miserabili uscite fuoriluogo. Auspichiamo quindi che l'Ambulatorio Popolare continui a fare ciò che ha sempre fatto: stare dalla parte degli ultimi e prendersi cura della comunità. A chi cerca visibilità diffondendo cattiveria e sterile avversione, lasciamo l'amarezza delle proprie parole».