La lettura in età adulta, tra immaginazione, benessere e creatività
L'approfondimento di Giuseppe Lagrasta
domenica 11 ottobre 2026
Leggere, scrivere e saper narrare in età adulta, rappresenta un passaggio obbligato per stare bene, promuovere la creatività e conseguire il benessere personale. La lettura, infatti, promuove interesse e partecipazione emotiva, consente, spesso, momenti di identificazione con i protagonisti della storia, e stimola l'immaginazione creativa.
In tal modo, gli attraversamenti creativi, vissuti attraverso il leggere, l'ideare ma anche il sentire il piacere di scrivere e anche di narrarsi, sollecita una condizione di benessere mentale, ideativo e propositivo.
Un modello laboratoriale, di lettura in età adulta potrebbe realizzarsi attraverso i "gruppi di lettura a tema" ed uno dei motivi che a noi sta molto a cuore riguarda il romanzo di formazione, o meglio, il racconto di formazione. Il racconto breve di formazione, testimonia, quanto sia importante, in età adulta, promuovere, anche in età adulta, un interesse motivato e motivante, leggendo e intrepretando storie brevi. Ma la brevità non deve apparire come una scorciatoia, ma come una strategia che favorisce l'immedesimazione tra il lettore adulto e i protagonisti del racconto breve. Elsa Morante, è un'autrice che incarna il modello narrativo per la lettura in età adulta, in quanto nei suoi racconti brevi, affronta i temi relativi all'infanzia come un'età magica e negata, alle dinamiche della menzogna, dell'ansia e della paura che si trasformano in momenti di riflessione con la declinazione di importanti risvolti esistenziali. I racconti di Tommaso Landolfi, possiedono la qualità letteraria per occupare lo spazio del racconto di formazione per gli adulti, per due motivi: il primo, riguarda il mondo fantastico di Landolfi e la sua energia magica nel narrare contesti complessi, in modo sintetico ed essenziale; il secondo, concerne i processi psicologici che animano i suoi personaggi, tra dimensione esistenziale ed effetti connessi al caso, alle coincidenze e ai contesti ambigui in cui si svolgono eventi, con rapidità e immediatezza. Dino Buzzati, a sua volta, con i suoi racconti brevi, magici, enigmatici e pervasi da un tempo sospeso descrive i protagonisti che protestano perché non trovano vie di fuga, e così, risulta per i lettori, una ammaliante risorsa emotiva perché narra di situazioni sempre paradossali, prismatiche, e labirintiche.
Jorge Luis Borges, con i suoi racconti brevi, anima un teatro fantastico denso di dissonanze dinamiche relazionali, e i suoi protagonisti abitano un teatro della mente e della vita, con una forte caparbietà, fino ad essere convinti di vincere sul destino avverso. Il senso straniante del labirinto e della sua natura prismatica volteggia tra le pagine, come un ironico clown sfuggito al nulla del deserto. Italo Calvino, apre con i suoi racconti ad un palcoscenico ironico e fantastico, in cui i personaggi vivono situazioni particolarmente felici, quasi distaccati dalla vita sociale, ma non sempre è così, perché sono strettamente legati al loro destino dimidiato e invisibile, alquanto dimezzato e vagabondo.
Henry James nei suoi romanzi brevi, certo, romanzi di formazione continua, consente ai suoi protagonisti di vivere le loro potenzialità ideative e le scelte decisive, rispetto al gioco della vita, alla capacità introspettiva che gli stessi possiedono. I protagonisti sono intrisi del gioco ambiguo delle relazioni interpersonali, dai colpi di scena, alla suspense, il lettore si ritrova, dissonante, a gustare il testo per la concisione descrittiva, attraverso cui Henry James propone il conflitto tra la malinconia e la nostalgia per il tempo perduto e le occasioni mancate. La lettura di questi racconti e romanzi brevi, consente ai lettori adulti ma anche ai lettori della terza età, di entrare nel vivo di contesti stranianti, magici e intriganti; tali storie possiedono risvolti legati alle scelte e alle decisioni che intraprendono i protagonisti attraversando fili scorsoi sugli abissi, inconsapevoli che il gioco del caso, ripropone sempre il rischio di pagare un costo alto per tutta la vita.
I nostri protagonisti amano l'avventura e il senso della libertà, e in tali avventure, anche se dissonanti, possono assaporare sia il piacere della sorpresa e della scoperta, sia la conoscenza dei limiti e confini che attraversano la realtà e il mondo iperreale. Libertà e possibilità di conoscere gli aspetti salienti di destini che si incrociano ad altri destini, di boutique piene di mistero, di personaggi che lottano sul buio palcoscenico della realtà, con il desiderio di scoprire il valore noir, di strani protagonisti che legano la loro vita ad un filo fragile, dove poi, approderà un funambolo, non sapendo del sotteso rischio mortale.
Sviluppare l'immaginazione in età adulta, significa promuovere una creatività a tutto campo, e tale immersione nei mondi di invenzione, nei mondi magici e soprannaturali, pone il lettore nella dimensione del gioco e della ricerca di nuove soluzioni a nuovi enigmi. Ecco che trasformare la lettura in un gioco, da giocare da soli, oppure insieme in gruppo, oppure partecipare alla messa in scena di un testo narrativo da trasformare in uno spettacolo teatrale, rende gli adulti protagonisti attivi della loro libertà creativa e delle loro scelte esistenziali. Il gioco, quindi, stimola la fantasia, e la lettura in gioco, pone il lettore adulto nelle condizioni di immaginare, sperimentare, provare, riflettere e meditare sugli eventi narrativi e il racconto breve ne offre la libertà, perché con la sua essenzialità narra situazioni complesse ma anche articolate e di immediata interpretazione e contestualità. Il racconto di formazione, in continuità trasversale con le altre educazioni, possiede la funzione educativa di scandagliare i riti di passaggio della vita, in modo tale che i protagonisti si assumano le responsabilità, scoprendo, come il destino, spesso, indolente, frantumi i sogni, gli ideali e i desideri di amore e di bellezza.
La lettura attivata in età adulta, rende spazio all'introspezione, allo scandaglio interiore e alla scoperta della creatività, e promuove benessere, quale leva di ancoraggio esistenziale per superare le condizioni di difficoltà e di ostacoli, quasi invisibili e per questi motivi, difficili da affrontare.
Nota di lettura
J. L. Borges, Finzioni, Einaudi, Torino, 1961;
J. L. Borges, Tutte le Opere, Mondadori, vol. I, Milano, 1984;
J. L. Borges, Tutte le Opere, vol. II, Milano, 1985;
J. L. Borges, L'Aleph, Adelphi, Milano, 2022;
D. Buzzati, Opere Scelte, Mondadori, Milano, 1998;
I. Calvino, Romanzi e Racconti, Vol. I-II-II, Mondadori, Milano, 2022;
H. James, Romanzi brevi, Vol. II, Mondadori, Milano, 1990;
G. Lagrasta, Le Autobiografie degli invisibili. Scrivere storie a narrazione aperta, LuoghInteriori, Città di Castello, 2026;
T. Landolfi, Le più belle pagine scelte da Italo Calvino, Adelphi, Milano, 2001;
T. Landolfi, A Caso, Adelphi, Milano, 2022;
T. Landolfi, Le due zittelle, Adelphi, Milano, 1992;
E. Morante, Opere, Vol. I, Mondadori, Milano, 1988;
E. Morante, Opere, Vol. I, Mondadori, Milano, 1999;
© Riproduzione Riservata.
In tal modo, gli attraversamenti creativi, vissuti attraverso il leggere, l'ideare ma anche il sentire il piacere di scrivere e anche di narrarsi, sollecita una condizione di benessere mentale, ideativo e propositivo.
Un modello laboratoriale, di lettura in età adulta potrebbe realizzarsi attraverso i "gruppi di lettura a tema" ed uno dei motivi che a noi sta molto a cuore riguarda il romanzo di formazione, o meglio, il racconto di formazione. Il racconto breve di formazione, testimonia, quanto sia importante, in età adulta, promuovere, anche in età adulta, un interesse motivato e motivante, leggendo e intrepretando storie brevi. Ma la brevità non deve apparire come una scorciatoia, ma come una strategia che favorisce l'immedesimazione tra il lettore adulto e i protagonisti del racconto breve. Elsa Morante, è un'autrice che incarna il modello narrativo per la lettura in età adulta, in quanto nei suoi racconti brevi, affronta i temi relativi all'infanzia come un'età magica e negata, alle dinamiche della menzogna, dell'ansia e della paura che si trasformano in momenti di riflessione con la declinazione di importanti risvolti esistenziali. I racconti di Tommaso Landolfi, possiedono la qualità letteraria per occupare lo spazio del racconto di formazione per gli adulti, per due motivi: il primo, riguarda il mondo fantastico di Landolfi e la sua energia magica nel narrare contesti complessi, in modo sintetico ed essenziale; il secondo, concerne i processi psicologici che animano i suoi personaggi, tra dimensione esistenziale ed effetti connessi al caso, alle coincidenze e ai contesti ambigui in cui si svolgono eventi, con rapidità e immediatezza. Dino Buzzati, a sua volta, con i suoi racconti brevi, magici, enigmatici e pervasi da un tempo sospeso descrive i protagonisti che protestano perché non trovano vie di fuga, e così, risulta per i lettori, una ammaliante risorsa emotiva perché narra di situazioni sempre paradossali, prismatiche, e labirintiche.
Jorge Luis Borges, con i suoi racconti brevi, anima un teatro fantastico denso di dissonanze dinamiche relazionali, e i suoi protagonisti abitano un teatro della mente e della vita, con una forte caparbietà, fino ad essere convinti di vincere sul destino avverso. Il senso straniante del labirinto e della sua natura prismatica volteggia tra le pagine, come un ironico clown sfuggito al nulla del deserto. Italo Calvino, apre con i suoi racconti ad un palcoscenico ironico e fantastico, in cui i personaggi vivono situazioni particolarmente felici, quasi distaccati dalla vita sociale, ma non sempre è così, perché sono strettamente legati al loro destino dimidiato e invisibile, alquanto dimezzato e vagabondo.
Henry James nei suoi romanzi brevi, certo, romanzi di formazione continua, consente ai suoi protagonisti di vivere le loro potenzialità ideative e le scelte decisive, rispetto al gioco della vita, alla capacità introspettiva che gli stessi possiedono. I protagonisti sono intrisi del gioco ambiguo delle relazioni interpersonali, dai colpi di scena, alla suspense, il lettore si ritrova, dissonante, a gustare il testo per la concisione descrittiva, attraverso cui Henry James propone il conflitto tra la malinconia e la nostalgia per il tempo perduto e le occasioni mancate. La lettura di questi racconti e romanzi brevi, consente ai lettori adulti ma anche ai lettori della terza età, di entrare nel vivo di contesti stranianti, magici e intriganti; tali storie possiedono risvolti legati alle scelte e alle decisioni che intraprendono i protagonisti attraversando fili scorsoi sugli abissi, inconsapevoli che il gioco del caso, ripropone sempre il rischio di pagare un costo alto per tutta la vita.
I nostri protagonisti amano l'avventura e il senso della libertà, e in tali avventure, anche se dissonanti, possono assaporare sia il piacere della sorpresa e della scoperta, sia la conoscenza dei limiti e confini che attraversano la realtà e il mondo iperreale. Libertà e possibilità di conoscere gli aspetti salienti di destini che si incrociano ad altri destini, di boutique piene di mistero, di personaggi che lottano sul buio palcoscenico della realtà, con il desiderio di scoprire il valore noir, di strani protagonisti che legano la loro vita ad un filo fragile, dove poi, approderà un funambolo, non sapendo del sotteso rischio mortale.
Sviluppare l'immaginazione in età adulta, significa promuovere una creatività a tutto campo, e tale immersione nei mondi di invenzione, nei mondi magici e soprannaturali, pone il lettore nella dimensione del gioco e della ricerca di nuove soluzioni a nuovi enigmi. Ecco che trasformare la lettura in un gioco, da giocare da soli, oppure insieme in gruppo, oppure partecipare alla messa in scena di un testo narrativo da trasformare in uno spettacolo teatrale, rende gli adulti protagonisti attivi della loro libertà creativa e delle loro scelte esistenziali. Il gioco, quindi, stimola la fantasia, e la lettura in gioco, pone il lettore adulto nelle condizioni di immaginare, sperimentare, provare, riflettere e meditare sugli eventi narrativi e il racconto breve ne offre la libertà, perché con la sua essenzialità narra situazioni complesse ma anche articolate e di immediata interpretazione e contestualità. Il racconto di formazione, in continuità trasversale con le altre educazioni, possiede la funzione educativa di scandagliare i riti di passaggio della vita, in modo tale che i protagonisti si assumano le responsabilità, scoprendo, come il destino, spesso, indolente, frantumi i sogni, gli ideali e i desideri di amore e di bellezza.
La lettura attivata in età adulta, rende spazio all'introspezione, allo scandaglio interiore e alla scoperta della creatività, e promuove benessere, quale leva di ancoraggio esistenziale per superare le condizioni di difficoltà e di ostacoli, quasi invisibili e per questi motivi, difficili da affrontare.
Nota di lettura
J. L. Borges, Finzioni, Einaudi, Torino, 1961;
J. L. Borges, Tutte le Opere, Mondadori, vol. I, Milano, 1984;
J. L. Borges, Tutte le Opere, vol. II, Milano, 1985;
J. L. Borges, L'Aleph, Adelphi, Milano, 2022;
D. Buzzati, Opere Scelte, Mondadori, Milano, 1998;
I. Calvino, Romanzi e Racconti, Vol. I-II-II, Mondadori, Milano, 2022;
H. James, Romanzi brevi, Vol. II, Mondadori, Milano, 1990;
G. Lagrasta, Le Autobiografie degli invisibili. Scrivere storie a narrazione aperta, LuoghInteriori, Città di Castello, 2026;
T. Landolfi, Le più belle pagine scelte da Italo Calvino, Adelphi, Milano, 2001;
T. Landolfi, A Caso, Adelphi, Milano, 2022;
T. Landolfi, Le due zittelle, Adelphi, Milano, 1992;
E. Morante, Opere, Vol. I, Mondadori, Milano, 1988;
E. Morante, Opere, Vol. I, Mondadori, Milano, 1999;
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