La “Giovine Italia” esce dall’archivio: Barletta protagonista di un’operazione tra cultura, impresa e creatività

Oronzo Cilli: “Una scelta che ci riempie di orgoglio. Barletta e il suo Archivio di Stato diventano il luogo nel quale la memoria italiana incontra il presente”

martedì 22 settembre 2026 20.51
C'è una particolare ragione di orgoglio per Barletta nella scelta dell'Archivio di Stato della città come scenario del video dedicato al progetto della "Giovine Italia", promosso dal Ministero della Cultura attraverso la Direzione Generale Archivi, in collaborazione con All In One Strategy, società barlettana.

L'operazione prende le mosse da un'immagine pubblicata nel 1882 sulle pagine de L'Avvenire di Bologna: la rappresentazione simbolica della Giovine Italia, oggi reinterpretata attraverso la moda, il design e la creatività contemporanea. Un modo per far uscire idealmente la memoria dagli Archivi e riportarla nel presente, trasformando un documento storico in una nuova forma di racconto.

"Sono particolarmente compiaciuto che la Direzione Generale Archivi abbia scelto proprio Barletta e il nostro Archivio di Stato per raccontare questa importante operazione – dichiara l'assessore alla Cultura Oronzo Cilli –. È una scelta che valorizza il patrimonio documentario della nostra città e, al tempo stesso, un luogo che l'Amministrazione Cannito ha contribuito a restituire alla sua funzione dopo molti anni".

La sede attuale dell'Archivio di Stato è il risultato di un percorso guidato dal sindaco Cosimo Cannito, che ha avuto un ruolo importante nel rendere possibile il passaggio dalla vecchia alla nuova sede, insieme ad Adriano Buzzanca, Direttore dell'Archivio di Stato di Bari e delle sezioni di Barletta e Trani, e a Michele Grimaldi, già Direttore, che ha curato il passaggio dalla precedente sede a quella attuale.

Un percorso che ha trovato un ulteriore importante riconoscimento con l'inaugurazione della sede provinciale, avvenuta il 31 marzo 2025 alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli, al quale rivolgo il mio più sentito ringraziamento per l'attenzione dimostrata nei confronti di Barletta e del suo territorio.

"Oggi quello stesso luogo assume una nuova visibilità nazionale grazie ad Antonio Tarasco, Direttore generale Archivi del Ministero della Cultura, che ha scelto Barletta per questa iniziativa. A lui va il mio sincero apprezzamento e la mia gratitudine per l'attenzione riservata alla nostra città".

Ancora più significativo è il fatto che All In One Strategy sia una società di Barletta.

"È motivo di ulteriore soddisfazione sapere che un'azienda della nostra città sia protagonista di un progetto nel quale cultura, creatività e impresa si incontrano su un piano nazionale – aggiunge Cilli –. Barletta dimostra così di poter essere non soltanto un centro di conservazione e valorizzazione del patrimonio, ma anche una città capace di esprimere professionalità e competenze in grado di confrontarsi con progetti di grande respiro".

La "Giovine Italia" rappresenta, in questo senso, un esempio concreto di come un Archivio possa essere non soltanto il luogo nel quale il passato viene custodito, ma anche uno spazio dal quale possono nascere nuovi linguaggi e nuove forme di conoscenza e valorizzazione.

"La memoria non è qualcosa di immobile. È una materia viva, capace di generare cultura, creatività e valore. Vedere oggi un'immagine del 1882 uscire simbolicamente dall'Archivio e tornare a parlare al presente, proprio da Barletta, è una bella dimostrazione di ciò che può accadere quando istituzioni, cultura e impresa lavorano insieme", conclude l'assessore Cilli.