Jova Summer Party annullato, Cantiere Puglia: «Si accertino le responsabilità e si chieda il risarcimento dei danni subiti da Barletta»

La nota dei consiglieri comunali

venerdì 14 agosto 2026 17.47
"È un vero peccato che quello che doveva essere l'evento di punta dell'estate 2026 a Barletta si sia trasformato in una brutta pagina per la nostra città. Nessuno esulti". Così i consiglieri comunali del gruppo Cantiere Puglia, Massimo Spinazzola, Adelaide Spinazzola e Pino Rizzi. »

"Il Jova Summer Party avrebbe dovuto rappresentare una straordinaria opportunità per Barletta, capace di portare migliaia di persone in città e generare ricadute importanti sul turismo, sulle attività commerciali, sulle strutture ricettive e sull'intero indotto. Invece, quella che doveva essere una grande occasione di promozione e valorizzazione del territorio si è trasformata in una vicenda che rischia di produrre un grave danno alla nostra città.

Questa è stata un'estate nera sul fronte ambientale: dalla cementeria al Canale H, dall'ampliamento della discarica alle emissioni odorigene, fino all'amianto. Una sequenza di vicende che dimostra l'incapacità dell'Amministrazione di affrontare strutturalmente i problemi ambientali, limitandosi ancora una volta a rincorrere le emergenze.

Sulla vicenda del Jova Summer Party, l'Amministrazione sostiene di non avere responsabilità dirette perché l'area individuata è privata. È un aspetto che dovrà essere chiarito fino in fondo. La società Trident ha individuato un'area privata e avrebbe dovuto provvedere a tutte le opere e agli interventi necessari per renderla idonea e sicura ad accogliere circa 30 mila persone.

Non ci interessa alimentare uno scaricabarile. Ci interessa capire come sia stato possibile arrivare a pochi giorni dall'evento senza che fosse stata preventivamente garantita la piena idoneità dell'area.

Perché in questa vicenda non ha perso l'Amministrazione comunale. Ha perso Barletta.

E hanno perso, soprattutto, le attività economiche della città. Bar, ristoranti, negozi, strutture ricettive e operatori dell'indotto avevano programmato personale, scorte e investimenti contando sull'arrivo di migliaia di visitatori. L'annullamento ha prodotto mancati incassi, costi già sostenuti e opportunità perse. Non si può chiedere alle imprese di sostenere da sole il conto di una vicenda sulla quale vanno accertate tutte le responsabilità.

Hanno perso gli operatori e i lavoratori che avrebbero beneficiato dell'indotto. Hanno perso le strutture ricettive e tutti coloro che avevano acquistato un biglietto, prenotato un soggiorno o organizzato un viaggio per partecipare all'evento.

E ha perso soprattutto l'immagine della nostra città. Sulle prime pagine dei giornali, nei servizi televisivi e sui social, in queste ore, ci è finita Barletta associata all'amianto. Non ci finisce la società. Non ci finisce il soggetto privato. Ci finisce il nome della nostra città.

È un danno di immagine grave che non possiamo semplicemente archiviare con l'annullamento del concerto.

C'è poi una questione che merita una risposta. Il management della società organizzatrice ha parlato di un "frammento" di materiale contenente amianto e si è iniziato a valutare lo spostamento dell'evento a Bari per il 19 settembre. Se il problema riguarda un'area circoscritta e può essere risolto attraverso una bonifica, perché non verificare fino in fondo la possibilità di mettere in sicurezza il terreno e riprogrammare l'evento a Barletta?

Non possiamo accettare che la soluzione sia semplicemente spostare altrove un evento che avrebbe dovuto portare valore alla nostra città. Se l'area può essere bonificata e resa sicura, questa possibilità va verificata. Sarebbe un ulteriore smacco vedere il Jova Summer Party trasferito a pochi chilometri da Barletta.

In tutto questo, avremmo voluto un'Amministrazione più presente e determinata. La mancata conferenza stampa del Sindaco non è un bel segnale: in una vicenda di tale rilevanza, il primo cittadino dovrebbe parlare, chiarire quanto accaduto e difendere con maggiore forza gli interessi di Barletta.

Non è il momento di scambiarsi attestati di stima con la società organizzatrice, ma di pretendere risposte e difendere con fermezza gli interessi di Barletta.

Per questo riteniamo che debba essere fatta piena chiarezza sulla vicenda e siano accertate tutte le eventuali responsabilità.

Una volta chiariti i fatti, sarà necessario valutare ogni iniziativa utile a tutelare Barletta e gli interessi della città, compresa la possibilità di tutelare concretamente le attività economiche che hanno subito un danno per effetto dell'annullamento e di verificare, laddove ne ricorrano i presupposti, la richiesta di un risarcimento dei danni, diretti e indiretti, subiti dal territorio e dal suo tessuto produttivo.

Le grandi opportunità devono diventare crescita per la città e non trasformarsi in nuove occasioni per vedere Barletta sulle cronache nazionali per le sue criticità."