Ironia Jovanotti su Barletta, Progetto Civico: «Prendiamo le distanze dalla politichetta, facciamo nostra l'invocazione alla libertà»

La nota di Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella

venerdì 11 settembre 2026 13.50
«Abbiamo voluto attendere qualche ora prima di intervenire, lasciando decantare la diffusione della canzonetta di Jovanotti per esprimere una posizione lucida e, al contempo, "godere" del triste spettacolo di castronerie propalate da più parti, caratterizzate da un gradiente di ipocrisia davvero sterminato». Così i referenti di Progetto Civico Barletta, Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella.

«Prendiamo quindi nettamente le distanze dal teatrino della politichetta che vede contrapposti maggioranza e opposizione all'indomani del flop organizzativo del Jova Summer Party. Fingere di scoprire solo a metà agosto la presenza di amianto e ferite ecologiche nell'ex Cartiera è ridicolo: quei veleni sono il frutto di decenni di colpevole inerzia e rinvii di un ceto politico trasversale che ha lasciato marcire per oltre trent'anni un'area dismessa a ridosso della costa. La scelta di catapultare un mega-evento da 30.000 spettatori in un compendio privato compromesso solleva un dubbio preciso: si è tentato di usare la straordinarietà della manifestazione per accelerare destini urbanistici e patrimoniali altrimenti congelati? Evidentemente l'ingranaggio questa volta si deve essere inceppato grazie ai controlli, ed è sfumato l'ennesimo affare a spese della città, lasciando solo danni d'immagine ed economici. Tuttavia per amore di verità un appunto va anche alla macchina organizzativa di Jovanotti: con un sito individuato a novembre, pretendere per tempo perizie ambientali e garanzie certificate era un dovere elementare a tutela dell'artista e del pubblico, non un optional. Quanto alle rime intonate dal cantante a Bari, seppur amanti dell'orgoglio barlettano, dobbiamo riconoscere che hanno fotografato con chirurgica precisione la pochezza della politica locale. Chi oggi grida all'oltraggio difende solo se stesso e la propria incapacità gestionale.

Progetto Civico Italia rifiuta questa retorica e rilancia con la concretezza invocando la massima trasparenza con la pubblicazione di tutti gli atti che chiariscano chi e perché ha caldeggiato quell'area privata; un'ordinanza contingibile e urgente del Sindaco che intimi alla proprietà la bonifica del suolo e la rimozione dell'amianto, procedendo in danno se i privati non intervengono subito e si lasci lavorare la magistratura senza strumentalizzazioni di comodo. È tempo che i cittadini liberi voltino pagina, togliendo il consenso a chi da decenni campa di rendita politica sulla pelle di Barletta».