Cinema e fotografia storica con lo spot del regista barlettano Francesco Emanuele Delvecchio

Si apre "Volti di Puglia", la mostra itinerante dedicata agli atelier fotografici tra Ottocento e Novecento

mercoledì 30 settembre 2026
Uno spot d'autore firmato dall'attore e regista barlettano Francesco Emanuele Delvecchio apre "Volti di Puglia", la mostra itinerante dedicata agli atelier fotografici tra Ottocento e Novecento, regia e interpretazione dell'attore e regista barlettano Francesco Emanuele Delvecchio.

Inaugura la mostra il Cinema Paolillo di Barletta

La fotografia storica incontra il linguaggio del cinema nello spot ufficiale di "Volti di Puglia – Atelier fotografici tra Ottocento e Novecento", il progetto espositivo ideato a partire dalla Collezione Fotografica di Gianni Pansini, dedicato alla riscoperta dei fotografi che operarono in Puglia tra la seconda metà dell'Ottocento e gli inizi del Novecento.

Lo spot, della durata di circa un minuto e mezzo, è affidato alla regia e all'interpretazione di Francesco Emanuele Delvecchio, attore e regista di Barletta, che attraverso il linguaggio cinematografico restituisce idealmente vita alla figura del fotografo ottocentesco. Un racconto per immagini che diventa parte integrante della mostra: il gesto del fotografo, la macchina fotografica, le immagini antiche e la memoria dei volti costruiscono un ponte tra due arti nate dalla luce, fotografia e cinema. Un regista esperto nella comunicazione sociale attraverso lo spot Delvecchio non è nuovo a produzioni audiovisive capaci di intrecciare arte, memoria e comunicazione istituzionale.

Il regista barlettano firma infatti anche "TIME", lo spot che sigla la mostra "Luce Improvvisa: De Nittis, la fotografia e l'impressione del reale", allestita tra Palazzo della Marra a Barletta e il Museo dei Vescovi di Canosa: un lavoro nato, come ha raccontato lo stesso Delvecchio, dal profondo rispetto per la ricerca della modernità e dei "tagli di luce" nell'opera del grande pittore barlettano, e dalla ricerca di un contatto tra luce, tempo, fotografia e pittura.

Delvecchio è inoltre da tempo impegnato in progetti di comunicazione con finalità sociali e istituzionali: è stato coinvolto nelle iniziative della Guardia di Finanza per il 250° anniversario di fondazione del Corpo, tra cui il concorso "Terra, Mare, Aria: Protetti e Sicuri", rivolto agli studenti del territorio vincitore del premio Regionale nella sezione "Mare" con il Liceo Scientifico C.Cafiero di Barletta, e ha curato la formazione tecnico-artistica degli studenti nell'ambito del progetto "BATtiamo gli infortuni sul lavoro", promosso dalla Prefettura di Barletta-Andria-Trani in collaborazione con l'Inail.

"Parlami d'Amore" che ha calcato i grattacieli di Times Square e non solo rappresentando Barletta ricettiva, turistica e artistica a New York City. Un percorso che conferma la capacità di Delvecchio di piegare il linguaggio del cinema tanto alla divulgazione culturale quanto alla sensibilizzazione civica — la stessa sensibilità che oggi guida la sua interpretazione della memoria fotografica pugliese in "Volti di Puglia".

Non è casuale che "Volti di Puglia" abbia scelto come luoghi privilegiati del proprio percorso alcuni storici cine-teatri pugliesi. Il progetto mette simbolicamente in relazione l'immagine fotografica, capace di fermare un istante, con quella cinematografica che da quello stesso principio avrebbe imparato a costruire il movimento e il racconto.

Al centro dell'esposizione è la Collezione Fotografica di Gianni Pansini, attraverso la quale prende forma un vero e proprio lavoro di censimento e riscoperta degli atelier e dei fotografi attivi nelle diverse province pugliesi. Carte de visite, fotografie formato gabinetto, retri fotografici, marchi di atelier e documenti d'epoca consentono di ricostruire una geografia della fotografia pugliese ancora in larga parte da approfondire.

I volti conservati sulle fotografie non sono soltanto ritratti individuali: raccontano famiglie, professioni, classi sociali, mode, infanzia, trasformazioni della borghesia e cambiamenti della società pugliese tra XIX e XX secolo. Allo stesso tempo, i preziosi retri delle fotografie permettono di restituire identità e storia agli atelier che operarono sul territorio. La partecipazione di Francesco Emanuele Delvecchio rafforza inoltre il legame del progetto con Barletta, una delle città protagoniste del percorso di "Volti di Puglia".

La scelta di affidare lo spot a un artista del territorio, già impegnato in progetti di comunicazione a forte valenza sociale, sottolinea la volontà di costruire, intorno alla mostra, un racconto contemporaneo della memoria, nel quale patrimonio storico e creatività attuale possano dialogare.

Lo spot diventa così un piccolo cortometraggio introduttivo all'universo di "Volti di Puglia": non una semplice comunicazione promozionale, ma un invito a entrare idealmente negli atelier fotografici pugliesi di oltre un secolo fa e a incontrare nuovamente uomini, donne e bambini che, davanti a quegli obiettivi, affidarono alla fotografia una parte della propria memoria. "Volti di Puglia" vuole restituire un nome ai fotografi e una storia ai volti.

Il cinema ci permette oggi di rimettere simbolicamente in movimento quelle immagini che la fotografia ha custodito per oltre un secolo. Un incontro, dunque, tra due linguaggi legati dalla stessa origine: la luce. La mostra è promossa da Puglia Culture, Regione Puglia, MiC – Direzione Generale Archivistica, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e della città metropolitana di Bari. Le tappe Cinema Paolillo – Barletta Anche Cinema – Bari Cinema Orfeo – Taranto Cinema Impero – Brindisi L'Altrocinema Cicolella – Foggia