Il centrodestra: «I Consiglieri del PD e della sinistra raccontano falsità ai barlettani»
La nota congiunta di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Noi Moderati, Cannito Sindaco e Barletta al Centro
domenica 21 giugno 2026
11.53
«Ancora una volta esponenti del Partito Democratico e di Coalizione Civica dimostrano di non perdere il vizio di capovolgere la realtà per piegarla alle esigenze della propria propaganda. Nei loro comunicati omettono sistematicamente di raccontare ai cittadini come stanno realmente le cose». Così i gruppi consiliari di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Noi Moderati, Cannito Sindaco e Barletta al Centro.
«Il nuovo Regolamento del Consiglio comunale è stato ritirato dalla maggioranza di centrodestra proprio per evitare aumenti dei costi delle Commissioni. L'aumento del numero dei consiglieri nelle Commissioni non nasce dalla volontà dell'amministrazione, bensì da un parere del Ministero dell'Interno che prevede la presenza nelle Commissioni di un membro di ogni gruppo consiliare.
Perché la sinistra barlettana mostra tanto nervosismo? Perché non dice che l'emendamento della maggioranza prevede proprio la diminuzione dei costi delle Commissioni e omette di dire oggi i più assidui frequentatori delle Commissioni sono proprio Cascella, Doronzo, Paolillo, Diviccaro e Dipaola. Gli stessi che nel loro emendamento al Regolamento non hanno fatto nessun riferimento all'aumento del numero di consiglieri.
Questa è la verità, il resto è solo spicciola propaganda per raccattare qualche consenso.
Siamo stanchi di ascoltare le loro urla, provocazioni e insulti puntualmente pronunciati fuori microfono, per poi leggere il giorno dopo sui giornali e sui social una versione completamente diversa dei fatti, costruita per trasformare gli aggressori in vittime come il racconto fiabesco nel quale il consigliere Doronzo viene rappresentato come una vittima perseguitata e privata della parola. Perché non raccontano che si pretendeva di intervenire in violazione del Regolamento del Consiglio comunale, aggredendo, fuori microfono, il Presidente del Consiglio nonostante il parere contrario del Segretario generale? Perché non spiegano alla città i continui attacchi personali rivolti rigorosamente fuori microfono al Sindaco Cannito? È surreale leggere ricostruzioni che tentano di trasformare chi ha tenuto un comportamento fuori le regole in vittima di un presunto sopruso istituzionale.
Perché nessuno del PD scrive di come la Regione Puglia, guidata da Antonio Decaro, chieda sacrifici ai pugliesi aumentando l'Irpef regionale e negando fondi ai Comuni per eventi culturali come la Disfida di Barletta, e nel frattempo, il 16 giugno, assegni 2 milioni e 100 mila euro a un evento canoro organizzato da un privato?
La verità è che, pur di nascondere le proprie divisioni e la mancanza di una proposta politica credibile, sono arrivati perfino a non votare la rottamazione dei tributi locali, una misura concreta a favore dei cittadini dimenticando che esponenti del loro stesso partito hanno invece votato nei Comuni di centrosinistra.
Noi continueremo a occuparci dei problemi reali di Barletta perché la città merita serietà, rispetto delle istituzioni e confronto politico. Non spettacoli, provocazioni e ricostruzioni fantasiose costruite a posteriori.
Altri preferiscono alimentare polemiche e raccontare bugie. E questa è la più grande mancanza di rispetto nei confronti della città e dei barlettani».
«Il nuovo Regolamento del Consiglio comunale è stato ritirato dalla maggioranza di centrodestra proprio per evitare aumenti dei costi delle Commissioni. L'aumento del numero dei consiglieri nelle Commissioni non nasce dalla volontà dell'amministrazione, bensì da un parere del Ministero dell'Interno che prevede la presenza nelle Commissioni di un membro di ogni gruppo consiliare.
Perché la sinistra barlettana mostra tanto nervosismo? Perché non dice che l'emendamento della maggioranza prevede proprio la diminuzione dei costi delle Commissioni e omette di dire oggi i più assidui frequentatori delle Commissioni sono proprio Cascella, Doronzo, Paolillo, Diviccaro e Dipaola. Gli stessi che nel loro emendamento al Regolamento non hanno fatto nessun riferimento all'aumento del numero di consiglieri.
Questa è la verità, il resto è solo spicciola propaganda per raccattare qualche consenso.
Siamo stanchi di ascoltare le loro urla, provocazioni e insulti puntualmente pronunciati fuori microfono, per poi leggere il giorno dopo sui giornali e sui social una versione completamente diversa dei fatti, costruita per trasformare gli aggressori in vittime come il racconto fiabesco nel quale il consigliere Doronzo viene rappresentato come una vittima perseguitata e privata della parola. Perché non raccontano che si pretendeva di intervenire in violazione del Regolamento del Consiglio comunale, aggredendo, fuori microfono, il Presidente del Consiglio nonostante il parere contrario del Segretario generale? Perché non spiegano alla città i continui attacchi personali rivolti rigorosamente fuori microfono al Sindaco Cannito? È surreale leggere ricostruzioni che tentano di trasformare chi ha tenuto un comportamento fuori le regole in vittima di un presunto sopruso istituzionale.
Perché nessuno del PD scrive di come la Regione Puglia, guidata da Antonio Decaro, chieda sacrifici ai pugliesi aumentando l'Irpef regionale e negando fondi ai Comuni per eventi culturali come la Disfida di Barletta, e nel frattempo, il 16 giugno, assegni 2 milioni e 100 mila euro a un evento canoro organizzato da un privato?
La verità è che, pur di nascondere le proprie divisioni e la mancanza di una proposta politica credibile, sono arrivati perfino a non votare la rottamazione dei tributi locali, una misura concreta a favore dei cittadini dimenticando che esponenti del loro stesso partito hanno invece votato nei Comuni di centrosinistra.
Noi continueremo a occuparci dei problemi reali di Barletta perché la città merita serietà, rispetto delle istituzioni e confronto politico. Non spettacoli, provocazioni e ricostruzioni fantasiose costruite a posteriori.
Altri preferiscono alimentare polemiche e raccontare bugie. E questa è la più grande mancanza di rispetto nei confronti della città e dei barlettani».