Giunta comunale, una macchina a fari spenti nella notte

Barletta tra massoneria democratica e dirigenti inavvicinabili

martedì 25 novembre 2014
Se la macchina burocratica non funziona e non risponde nel dovuto linguaggio scritto alle istanze dei suoi cittadini, da quale sindaco ripartire, da quelli precedenti o da quello attuale? Da circa dieci anni, il Comune, omissivo di rispondere a proposte della cittadinanza, di chi è la colpa? Dei sindaci o della massoneria democratica locale, dell'autarchia amministrativa o della eterna democrazia elettoralistica? Se il governo della Città di Barletta sia piombato in una complicata governabilità cittadina - direbbe R. Daloiso - non dissimile da una satrapia orientale, perché il sindaco, non solo Cascella, pare abbia indossato vesti da 'Satrapo' persiano, con annessa giunta comunale. Sotto il cielo di ogni ordinamento giuridico e del buon dialogo civile, perché il buon grano viene fagocitato dalla mala erba della zizzania ideologica? Se questa giunta è simile ad una macchina, che viaggia a fari spenti nella notte, perché le amministrazioni precedenti sono infrante su piccoli sassi notarili? Il palazzo che si sovrappone ai continui agitati umori della politica, non è un vero Palazzo. Eppure, vi sarebbero lodevoli burocrati, ottimi dirigenti, amministratori qualificati e perfino buoni politici. Ma non contano nulla.

Qualche esempio: che fine hanno fatto gli innumerevoli progetti culturali e urbanistici ideati, progettati e redatti e presentati da oltre un decennio dal sottoscritto, ma ignorati? Sarebbero serviti da fotocopia utili per la furba burocrazia? E ora, chi si adopera per scippare – nell'assurda farsa del silenzio - il progetto "Barletta Città marinara"? La scarsa competenza culturale - assessorile al ramo, certo non giustifica il proprio disfattismo delle loro competenze. Il sindaco tace, forse per scarse sinergie intorno a lui. Intanto, i dirigenti sono inavvicinabili e litigiosi. Strappare allora la tessera del buon partito politico? Sarebbe come onorare l'immeritevole dignità politica basata sul sincretismo culturale. Mentre gli stessi ruoli istituzionali sembrano mortificati insieme alla società civile.

Se ancora oggi, il Palazzo si rende tragicamente deficitario di risposte scritte, positive o negative, verso domande della cittadinanza, significa che la gigantesca comunicazione pubblica ha i piedi di argilla. Al contrario, è onnipresente, quando si tratta di nuove ed esilaranti tasse e contravvenzioni, anche a chi vive in una unica stanza di 20 mq ed è senza lavoro. Eccoti la bolletta per la spazzatura da 99 Euro. Giunta al destinatario in forma scritta. I barbari erano più misericordiosi. Forse.

Intanto si sappia che il sottoscritto, recentemente ha promosso per il vero bene comune: sui portali mondiali della migliore nautica italiana il prestigio di Barletta come città marinara; l'inedita scoperta dal sottoscritto, sull'incontro tra san Francesco e Federico II nella nostra città, ignorato dal Comune, ma che è stato rievocato in grande stile nella città di Andria; i nostri buoni politici istituzionali, da una parte pubblicizzano a parole questa nuova e strategica identità cittadina, dall'altra, si spingono nel concretizzarla con ottimi Protocolli di intesa con le istituzioni, mirati, appunto, al rilancio strategico delle coste per riqualificare «insediamenti turistico-balneare-diportistica e della cantieristica navale da diporto». Ma si continuerebbe ad ignorare la paternità della città marinara?


Nicola Palmitessa
La Cittadella Innova