Erosione costiera a Barletta, Lista Emiliano sindaco di Puglia: «Bastano gli annunci o serve una strategia diversa?»
La nota di Gennaro Rociola e Antonello Damato
venerdì 30 ottobre 2026
0.44
«La chiusura di un tratto della Litoranea di Levante a Barletta (dopo le mareggiate di febbraio 2026) ha riacceso i riflettori su un problema cronico: la fragilità della nostra costa. Ma la risposta non può essere solo l'ennesimo intervento d'emergenza. Le scogliere e i frangiflutti non sono una soluzione universale: se non progettati con studi tecnici approfonditi, rischiano di spostare il problema dell'erosione sui tratti di costa vicini». Così il segretario e il capogruppo della lista Emiliano Sindaco di Puglia, Gennaro Rociola e Antonello Damato.
«Il nodo dei finanziamenti nella BAT: La Regione Puglia ha ammesso tre progetti per un totale di 3,54 milioni di euro (di cui 1,6 milioni destinati alla manutenzione della scogliera di Barletta). Tuttavia, i fondi attualmente disponibili per la provincia ammontano a soli 1,88 milioni ma "disponibilità" non significa progetto finanziato. Cosa serve davvero? Barletta non ha bisogno di semplici riparazioni, ma di una visione d'insieme. Servono studi scientifici geologici e batimetrici prima di ogni opera; soluzioni integrate, valutando anche opzioni flessibili come il ripascimento delle spiagge; trasparenza sui dati e monitoraggio continuo. La tutela del litorale è una priorità ambientale, economica e di sicurezza. Dobbiamo smettere di rincorrere i danni e iniziare a difendere la costa come un sistema unico. Si ritiene utile continuare a investire in interventi tampone o pretendere una strategia a lungo termine fondata sui dati?».
«Il nodo dei finanziamenti nella BAT: La Regione Puglia ha ammesso tre progetti per un totale di 3,54 milioni di euro (di cui 1,6 milioni destinati alla manutenzione della scogliera di Barletta). Tuttavia, i fondi attualmente disponibili per la provincia ammontano a soli 1,88 milioni ma "disponibilità" non significa progetto finanziato. Cosa serve davvero? Barletta non ha bisogno di semplici riparazioni, ma di una visione d'insieme. Servono studi scientifici geologici e batimetrici prima di ogni opera; soluzioni integrate, valutando anche opzioni flessibili come il ripascimento delle spiagge; trasparenza sui dati e monitoraggio continuo. La tutela del litorale è una priorità ambientale, economica e di sicurezza. Dobbiamo smettere di rincorrere i danni e iniziare a difendere la costa come un sistema unico. Si ritiene utile continuare a investire in interventi tampone o pretendere una strategia a lungo termine fondata sui dati?».