Due borse di studio per approfondire la storia di Barletta

Individuati i vincitori del bando del Centro Studi Normanno-Svevi

mercoledì 16 novembre 2016
Si è riunita nel pomeriggio di lunedì 14 novembre 2016, presso la Sala Giunta del Comune di Barletta, la Commissione giudicatrice del concorso alle borse di studio dell'anno 2016 bandito dall'Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi per il conferimento di 2 borse di studio a sostegno dell'attività di ricerca in "Storia della città di Barletta" nell'ambito dell'omonimo progetto promosso dal Comune di Barletta e dalla stessa Associazione.

La Commissione giudicatrice - composta dal Sindaco di Barletta, Pasquale Cascella - Sergio Chiaffarata, presidente dell'Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi, Pasquale Cordasco, direttore del Centro di Studi Normanno-Svevi di Bari, Antonietta Magliocca, presidente della Società di Storia Patria per la Puglia - sezione di Barletta "S. Santeramo", Victor Rivera Magos, vice presidente dell'Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi, Saverio Russo e Maria Turchiano dell'Università degli Studi di Foggia (delegata del prof. Giuliano Volpe) – ha esaminato 8 candidature con altrettanti progetti di ricerca, espressione dell'interesse verso la storia della città di Barletta di giovani storici, diplomatisti, archeologi e storici dell'arte provenienti da diverse Università del Mezzogiorno d'Italia (Bari, Chieti, Foggia, Salento, Salerno).

La Commissione ha valutato meritevoli di assegnazione della borsa di ricerca il progetto di Vincenzo Valenzano, dottore di ricerca in "Storia e archeologia globale dei paesaggi", classificatosi al primo posto con 28 punti su 30, intitolato "Schedatura, catalogazione e studio dei reperti archeologici dagli scavi della Cattedrale di Barletta. Un recupero per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale della città". Si prevede, a vent'anni dalla riapertura della Cattedrale di Santa Maria Maggiore, l'avvio di un recupero del materiale archeologico conservato nei depositi della Cattedrale e delle Soprintendenze pugliesi, in vista di una completa valorizzazione dei manufatti rinvenuti nello scavo del sottosuolo della chiesa. Il progetto prevede anche la cantierizzazione di uno spazio di lavoro aperto al pubblico, con eventi didattici e di promozione dei materiali rivolti alla cittadinanza.

Al secondo posto, con un punteggio di 26,4 su 30, si è classificata Valentina Campanella, dottoressa di ricerca in "Civiltà e cultura scritta tra tarda antichità e Medioevo", con un progetto intitolato "Il liber capitulationum della Biblioteca Comunale "Sabino Loffredo" di Barletta" che si propone di elaborare una trascrizione, analisi critica ed edizione di uno dei più importanti libri di privilegi, statuti e capitoli, databile alla seconda metà del secolo XV e conservato nella Biblioteca Comunale "Sabino Loffredo" di Barletta, avviando l'indagine sulla statutaria cittadina.

La Commissione ha espresso la sua soddisfazione per l'articolazione e la ricchezza culturale dei progetti presentati, auspicando che non vadano dispersi. Tutte le proposte, infatti, si misurano con la ricchezza e la complessità della storia della città di Barletta e del suo territorio nelle sue diverse articolazioni. Per questo la Commissione ha auspicato che tanta attenzione possa essere rinnovata e approfondita anche in occasione della prossima selezione pubblica, che si terrà a partire dall'inizio dell'anno 2017.