Divieto di sosta in via dei Muratori, Musti: «Udienza pubblica al TAR, ora si attende il provvedimento»
«Il ricorso discusso mercoledì scorso; resta aperto il tema della documentazione richiesta e ritenuta utile alla difesa»
venerdì 25 settembre 2026
14.40
«Mercoledì scorso si è tenuta davanti al TAR l'udienza pubblica relativa al ricorso sulla vicenda del divieto di sosta in via dei Muratori. Ora si resta in attesa del provvedimento, che dovrebbe recare il numero progressivo 89, nell'ambito della nostra numerazione che comprende sentenze e ordinanze. Resta tuttavia un aspetto che riteniamo doveroso evidenziare: siamo arrivati all'udienza senza poter disporre di tutta la documentazione che avevamo richiesto e che consideravamo utile a sostenere compiutamente le nostre ragioni», si legge nella nota dell'imprenditore Aldo Musti.
«Sulla richiesta di accesso era stato interessato anche l'organo competente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che aveva accolto in parte il ricorso e disposto un riscontro alle richieste formulate. A ciò era seguito anche un sollecito. Nonostante tali passaggi, secondo quanto da noi riscontrato, la documentazione richiesta non è stata resa disponibile in tempo utile per l'udienza. Al di là di quale sarà l'esito del giudizio, resta quindi una questione di principio: la trasparenza amministrativa e l'effettivo accesso agli atti rappresentano strumenti essenziali per consentire al cittadino di tutelare pienamente i propri diritti e di confrontarsi con la pubblica amministrazione sulla base di una conoscenza completa degli atti rilevanti. Attendiamo ora, con rispetto, la decisione del TAR», conclude.
«Sulla richiesta di accesso era stato interessato anche l'organo competente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che aveva accolto in parte il ricorso e disposto un riscontro alle richieste formulate. A ciò era seguito anche un sollecito. Nonostante tali passaggi, secondo quanto da noi riscontrato, la documentazione richiesta non è stata resa disponibile in tempo utile per l'udienza. Al di là di quale sarà l'esito del giudizio, resta quindi una questione di principio: la trasparenza amministrativa e l'effettivo accesso agli atti rappresentano strumenti essenziali per consentire al cittadino di tutelare pienamente i propri diritti e di confrontarsi con la pubblica amministrazione sulla base di una conoscenza completa degli atti rilevanti. Attendiamo ora, con rispetto, la decisione del TAR», conclude.