Ddl sul Parco nazionale dell’Ofanto, l’iter continua: ok della Commissione Agricoltura

Il disegno di legge va avanti con apprezzamenti unanimi. Damiani: «Un’opportunità per agricoltura, turismo e territorio»

sabato 28 febbraio 2026
A cura di Ida Vinella
L'iter per l'istituzione del Parco nazionale del fiume Ofanto ha ricevuto un importante parere favorevole all'unanimità dalla 9^ Commissione, facendo proseguire speditamente il ddl verso i prossimi passaggi.

«Il parere favorevole espresso all'unanimità dalla 9ª Commissione sul disegno di legge A.S. 572 per l'istituzione del Parco nazionale dell'Ofanto è un risultato importante e un segnale di grande responsabilità istituzionale», ha dichiarato nei giorni scorsi il senatore Anna Maria Fallucchi, relatrice del provvedimento.

«L'Ofanto unisce Basilicata, Campania e Puglia lungo oltre 170 chilometri di storia, biodiversità e tradizioni. Con questo provvedimento vogliamo tutelare il patrimonio ambientale e culturale, contrastare il dissesto idrogeologico e promuovere uno sviluppo sostenibile capace di valorizzare agricoltura, turismo e comunità locali».

Il disegno di legge, frutto dell'iniziativa del senatore barlettano Dario Damiani (Forza Italia), propone la trasformazione dell'attuale Parco regionale in un Parco naturale nazionale del fiume Ofanto, con l'istituzione di un ente di gestione, un piano pluriennale per la salvaguardia degli assetti idrogeologici, interventi per la tutela delle risorse idriche e della biodiversità, nonché uno stanziamento di risorse per supportare la fase di transizione e la pianificazione.

«L'unanimità raggiunta dimostra che su temi strategici come ambiente e territorio si può lavorare insieme. È un passo concreto verso una visione nazionale per l'Ofanto e per il futuro delle nostre comunità» conclude in una nota Fallucchi.

Il senatore Damiani è stato tra i principali promotori del disegno di legge già dall'avvio dell'iter: l'atto n. 572 è stato incardinato nella 8^ Commissione permanente del Senato della Repubblica e da allora ha visto un percorso di audizioni, confronto con enti e associazioni locali e presentazione di iniziative pubbliche per approfondire obiettivi e impatti del progetto.

«Sono soddisfatto per i progressi compiuti finora. Questo disegno di legge rappresenta non solo uno strumento avanzato di tutela ambientale, ma anche una grande opportunità per valorizzare l'intero bacino del fiume Ofanto – commenta Damiani, intervistato da BarlettaViva sul tema – L'aver raggiunto un testo base condiviso in Commissione e la possibilità di presentare emendamenti migliorativi è la dimostrazione che si può costruire un progetto forte, sostenibile e capace di rispondere alle istanze dei territori, con una condivisione trasversale sul piano politico».

Il fiume Ofanto scorre per oltre 170 km attraverso tre regioni – Puglia, Basilicata e Campania – e lambisce numerosi comuni di grande rilievo ambientale e sociale. La proposta di parco nazionale coinvolge aree naturali e borghi delle province di Barletta-Andria-Trani, Foggia, Potenza e Avellino, con ricadute potenziali su centinaia di migliaia di cittadini, da Barletta a Cerignola, da Canosa a Margherita di Savoia, andando verso i Comuni lucani e campani.

«L'iter legislativo è ancora in corso: martedì scorso sono scaduti i termini per la presentazione degli emendamenti, le commissioni consultive hanno espresso il loro parere favorevole e adesso sarà la commissione referente a lavorare sugli emendamenti con spirito di condivisione – continua Damiani - Il Parco deve rappresentare un valore aggiunto per il territorio. Non c'è alcuna ragione di preoccupazione per chi opera nel settore agricolo o nelle attività venatorie: al contrario, il nostro obiettivo è creare le condizioni affinché il Parco diventi un'opportunità anche per queste realtà. Vogliamo costruire un modello capace di coniugare tutela ambientale e sviluppo, rendendo quest'area sempre più rilevante anche dal punto di vista economico».