«Dalle macerie di Trani alle paure di Barletta: quando il "campo largo" si sbriciola nei fatti»
La nota di Progetto Civico Italia - Barletta
lunedì 28 settembre 2026
18.34
«Quanto accaduto nelle ultime ore nella vicina Trani, con le clamorose dimissioni del sindaco Marco Galiano a soli tre mesi dall'elezione, rappresenta un campanello d'allarme che la città di Barletta non può permettersi di ignorare. Mentre ci avviamo verso le elezioni amministrative della prossima primavera, assistiamo a uno scenario locale paradossale: un centrosinistra che appare letteralmente narcotizzato, imbrigliato nelle solite dinamiche di potere e incapace di individuare una figura autorevole e condivisa da proporre alla città». Così i referenti di Progetto Civico Italia - Barletta, Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella.
«Il caso Trani è il risultato diretto di questa impostazione. Per mesi abbiamo sentito i vertici regionali del Partito Democratico declamare il dogma del "campo largo e compatto", sbandierando la scelta dei candidati come un passaggio "naturale" e unitario. La realtà, tuttavia, restituisce un quadro ben diverso: la pretesa del partito di maggioranza relativa di imporre sempre ed esclusivamente logiche di parte e nomi calati dall'alto crea nei fatti fratture insanabili. A Trani il castello di carte è crollato alla prima prova di governo; a Barletta rischiamo di vedere replicato lo stesso copione se si continuerà ad assecondare le medesime liturgie politiche. Non si può continuare a parlare di unità sui media per poi pretendere l'egemonia nelle stanze segrete dei segretari di partito. La politica cittadina non è un risiko di correnti né una spartizione preventiva di poltrone. Barletta ha bisogno di una visione di governo seria, solida e proiettata al futuro, non di accordi di facciata stipulati solo per vincere un giorno prima e sciogliersi tre mesi dopo.
Per Progetto Civico Italia è giunto il momento di un radicale cambio di paradigma. Occorre il superamento dei diktat di partito,la scelta della leadership amministrativa non può più essere ostaggio dei veti incrociati o delle imposizioni delle segreterie provinciali e regionali. Barletta necessita di una figura autorevole, competente e veramente rappresentativa della società civile, capace di aggregare energie e professionalità reali, esterne alle solite logiche di appartenenza. L'unità non si costruisce a parole attorno a un "campo largo" teorico, ma nei fatti, condividendo progetti concreti per la sicurezza, lo sviluppo economico, il decoro urbano e i servizi della nostra comunità. Progetto Civico Italia lancia quindi un appello a tutte le forze civiche, sociali e produttive della città: rompiamo l'immobilismo e costruiamo insieme una proposta politica autonoma, credibile e libera dai condizionamenti che oggi soffocano il dibattito amministrativo del nostro territorio».
«Il caso Trani è il risultato diretto di questa impostazione. Per mesi abbiamo sentito i vertici regionali del Partito Democratico declamare il dogma del "campo largo e compatto", sbandierando la scelta dei candidati come un passaggio "naturale" e unitario. La realtà, tuttavia, restituisce un quadro ben diverso: la pretesa del partito di maggioranza relativa di imporre sempre ed esclusivamente logiche di parte e nomi calati dall'alto crea nei fatti fratture insanabili. A Trani il castello di carte è crollato alla prima prova di governo; a Barletta rischiamo di vedere replicato lo stesso copione se si continuerà ad assecondare le medesime liturgie politiche. Non si può continuare a parlare di unità sui media per poi pretendere l'egemonia nelle stanze segrete dei segretari di partito. La politica cittadina non è un risiko di correnti né una spartizione preventiva di poltrone. Barletta ha bisogno di una visione di governo seria, solida e proiettata al futuro, non di accordi di facciata stipulati solo per vincere un giorno prima e sciogliersi tre mesi dopo.
Per Progetto Civico Italia è giunto il momento di un radicale cambio di paradigma. Occorre il superamento dei diktat di partito,la scelta della leadership amministrativa non può più essere ostaggio dei veti incrociati o delle imposizioni delle segreterie provinciali e regionali. Barletta necessita di una figura autorevole, competente e veramente rappresentativa della società civile, capace di aggregare energie e professionalità reali, esterne alle solite logiche di appartenenza. L'unità non si costruisce a parole attorno a un "campo largo" teorico, ma nei fatti, condividendo progetti concreti per la sicurezza, lo sviluppo economico, il decoro urbano e i servizi della nostra comunità. Progetto Civico Italia lancia quindi un appello a tutte le forze civiche, sociali e produttive della città: rompiamo l'immobilismo e costruiamo insieme una proposta politica autonoma, credibile e libera dai condizionamenti che oggi soffocano il dibattito amministrativo del nostro territorio».