Crisi climatica a Barletta, Dicataldo: «Con una politica lungimirante sarà possibile cambiare rotta»

La nota del portavoce cittadino Barletta Europa Verde - AVS

martedì 18 agosto 2026 10.21
«Negli ultimi anni Barletta sta vivendo una profonda crisi climatica. Il mare è sempre più caldo, specialmente vicino alla battigia. Le campagne bruciano frequentemente e spesso si dà la colpa solo all'erba secca, quasi fosse una normale routine. L'aria è così eccessivamente calda che le persone preferiscono restare chiuse in casa, mentre i raccolti agricoli si riducono drasticamente anno dopo anno.» Così Luigi Dicataldo, Segretario Provincia BAT Europa Verde - AVS e Portavoce cittadino Barletta Europa Verde - AVS.

«Spesso, per sminuire questi effetti, si utilizzano termini generici come "aumento delle temperature", "anticiclone africano" o "perturbazione" - ha proseguito -. Sono terminologie che danno una falsa illusione di temporaneità. In realtà, si tratta di una vera e propria emergenza climatica che da anni attanaglia Barletta e tutta la Puglia.»

«La Puglia è diventata la seconda regione italiana più colpita da fenomeni meteo estremi negli ultimi sedici anni, subito dopo la Sicilia - ha dichiarato -. Barletta non è isolata da questo contesto: lunghi periodi di siccità vengono interrotti da improvvise e violente bombe d'acqua, che il fragile sistema di canali e il suolo cementificato non riescono ad assorbire.»

«Di conseguenza, le spiagge e le coste barlettane subiscono una forte erosione, un fenomeno che mette a rischio sia le infrastrutture balneari sia i delicati ecosistemi costieri. Barletta deve guardare in faccia la realtà: la transizione ecologica e la tutela del territorio non sono più opzioni rinviabili. Il finto "bel tempo" di oggi rischia di diventare il deserto di domani. Solo con una politica lungimirante e la collaborazione di tutti sarà possibile cambiare rotta.» ha concluso Dicataldo.