Consorzio Capitanata, Lanotte chiede audizione in commissione: «Scarsa manutenzione del fiume Ofanto, tanti disagi per gli agricoltori»
La nota del consigliere regionale di Forza Italia
mercoledì 1 aprile 2026
18.36
"Le segnalazioni da parte del mondo agricolo sono tante e noi dobbiamo vederci chiaro: il sistema di collettamento che va dal fiume Ofanto all'invaso "Marana Capacciotti" non è efficiente. Ce lo dicono gli agricoltori e le associazioni, come Davide Celentano di "Agricola viva". Ed è per questo che richiedo un'audizione in Commissione Agricoltura del direttore generale del Consorzio di bonifica di Capitanata e dei rappresentanti degli agricoltori. In particolare, parliamo del distretto irriguo "sinistra Ofanto", che comprende i territori dei Comuni di Cerignola, San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli, Margherita di Savoia e Zapponeta. Si lamenta la mancanza di attività di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, nei nodi cruciali degli adduttori che conducono l'acqua dal fiume Ofanto sino all'invaso già citato". Così il consigliere regionale di Forza Italia, Marcello Lanotte.
"A titolo esemplificativo e non esaustivo, la traversa "Santa Venere" (il canale del "Rendina" e il nodo tripartitore Capacciotti-Locone) risulterebbe attinta da una copiosa vegetazione spontanea e accumulo di detriti solidi, trascinati dalla corrente fluviale, che impedirebbero la corretta immissione nelle tubazioni. Il che determina, quindi, una minore portata idraulica verso la diga, anche in condizioni di portate significative di volumi idrici. Pertanto, è giusto sapere quali attività di manutenzione siano svolte e se risultano eseguite correttamente. Non solo: vogliamo conoscere eventuali iniziative o proposte del Consorzio di Bonifica di Capitanata per reingegnerizzare con più efficacia il collettamento delle acque fluviali. Faremo il punto in Commissione con il direttore generale del Consorzio e i rappresentanti delle associazioni agricole del territorio".
"A titolo esemplificativo e non esaustivo, la traversa "Santa Venere" (il canale del "Rendina" e il nodo tripartitore Capacciotti-Locone) risulterebbe attinta da una copiosa vegetazione spontanea e accumulo di detriti solidi, trascinati dalla corrente fluviale, che impedirebbero la corretta immissione nelle tubazioni. Il che determina, quindi, una minore portata idraulica verso la diga, anche in condizioni di portate significative di volumi idrici. Pertanto, è giusto sapere quali attività di manutenzione siano svolte e se risultano eseguite correttamente. Non solo: vogliamo conoscere eventuali iniziative o proposte del Consorzio di Bonifica di Capitanata per reingegnerizzare con più efficacia il collettamento delle acque fluviali. Faremo il punto in Commissione con il direttore generale del Consorzio e i rappresentanti delle associazioni agricole del territorio".