Comitato vie Donizetti e Rossini: «Storie di delusioni annunciate»
La nota di Michele Piazzolla e Franco Corcella
lunedì 10 agosto 2026
0.07
«La infima statura politica del nostro governo cittadino è pari al degrado diffuso in città, in una progressiva ed inesorabile decomposizione generale – urbana, strutturale e morale –, priva di seri e solidi modelli politici ed amministrativi». Così il presidente e il portavoce del comitato delle vie Donizetti e Rossini, Michele Piazzolla e Francesco Corcella.
«Lo scenario, le dichiarazioni e le contrapposizioni offerte dalla maggioranza indicano gli ultimi consigli comunali tra i peggiori offerti nella vita amministrativa cittadina.
Il sindaco, il presidente del consiglio comunale e gran parte dei consiglieri della maggioranza, sempre in debito di ossigeno per continuare a vivere o, per dir meglio, a sopravvivere, meriterebbero ben altri luoghi per la rappresentazione delle loro recite insincere.
Il "Comitato delle Vie Donizetti e Rossini" comprende sempre meglio perché non si riesca a risolvere alcunché di ciò che da anni denuncia, documenta, discute, ricevendo solo promesse e "temporeggiamenti" secondo lo stile proprio dalla classicità romana:
⮚ nessun trasferimento del mercato alimentare del sabato in zona appropriata ed attrezzata a norma di legge;
⮚ nessuna discussione vera e costruttiva sul P.U.G. (piano urbanistico generale) e men che meno in materia di aree mercatali;
⮚ nessuna soluzione alle denunciate persistenti inadeguatezze igienico/sanitarie di Via G.Rossini;
⮚ nessun risanamento e nessuna riattivazione completa e funzionale del Green Park di Via G.Rossini;
⮚ nessuna bonifica, custodia e recupero del cd "pattinodromo" De Fidio di Via Boito;
⮚ nessuna installazione di dissuasori tra le Vie Rossini e Traetta;
⮚ nessun controllo sulla selvaggia viabilità e l'impossibile vivibilità in tutta la zona interessata…; …
⮚ ….
Ai cittadini di questo quartiere viene chiesto solo di avere pazienza, tanta pazienza, a fronte del "nulla" realizzato per migliorare la qualità della vita di questa periferia popolosa e caoticamente movimentata.
L'unica ragione giustificatrice che il capo di questa inaccettabile amministrazione comunale invoca è la mancanza di personale e di risorse finanziarie.
Non esitiamo a definire tale posizione quale ammissione del "fallimento" di un governo cittadino che si dichiara incapace di garantire servizi indispensabili e il mantenimento e conservazione di beni comuni… che danno senso e vita ad una comunità e ad una città degne di questo nome.
La incapacità politica a governare Barletta che si intreccia con l'incertezza dell'azione amministrativa dell'apparato dirigenziale, disattento anche alle opportunità offerte dai finanziamenti pubblici, nazionali ed internazionali, determina uno scoraggiante senso di sfiducia nei confronti delle istituzioni e di chi le rappresenta e governa.
I capi di questa amministrazione sembrano avere solo la spiccata vocazione alla consegna di benemerenze di ogni tipo per una ipocrita dimostrazione di buonismo, che, mediato dalla fascia tricolore, serve solo a tentare di drenare consenso elettorale!
Anche il linguaggio del corpo, l'espressione del viso e il tono del dibattito, oltre ai contenuti, denunciano la qualità umana e politica, decisamente non eccelsa, di chi ci governa a Palazzo di Città.
Signori del Palazzo!... Continueremo ad incalzarvi anche per favorire il vostro auspicabile ritorno a casa!»
«Lo scenario, le dichiarazioni e le contrapposizioni offerte dalla maggioranza indicano gli ultimi consigli comunali tra i peggiori offerti nella vita amministrativa cittadina.
Il sindaco, il presidente del consiglio comunale e gran parte dei consiglieri della maggioranza, sempre in debito di ossigeno per continuare a vivere o, per dir meglio, a sopravvivere, meriterebbero ben altri luoghi per la rappresentazione delle loro recite insincere.
Il "Comitato delle Vie Donizetti e Rossini" comprende sempre meglio perché non si riesca a risolvere alcunché di ciò che da anni denuncia, documenta, discute, ricevendo solo promesse e "temporeggiamenti" secondo lo stile proprio dalla classicità romana:
⮚ nessun trasferimento del mercato alimentare del sabato in zona appropriata ed attrezzata a norma di legge;
⮚ nessuna discussione vera e costruttiva sul P.U.G. (piano urbanistico generale) e men che meno in materia di aree mercatali;
⮚ nessuna soluzione alle denunciate persistenti inadeguatezze igienico/sanitarie di Via G.Rossini;
⮚ nessun risanamento e nessuna riattivazione completa e funzionale del Green Park di Via G.Rossini;
⮚ nessuna bonifica, custodia e recupero del cd "pattinodromo" De Fidio di Via Boito;
⮚ nessuna installazione di dissuasori tra le Vie Rossini e Traetta;
⮚ nessun controllo sulla selvaggia viabilità e l'impossibile vivibilità in tutta la zona interessata…; …
⮚ ….
Ai cittadini di questo quartiere viene chiesto solo di avere pazienza, tanta pazienza, a fronte del "nulla" realizzato per migliorare la qualità della vita di questa periferia popolosa e caoticamente movimentata.
L'unica ragione giustificatrice che il capo di questa inaccettabile amministrazione comunale invoca è la mancanza di personale e di risorse finanziarie.
Non esitiamo a definire tale posizione quale ammissione del "fallimento" di un governo cittadino che si dichiara incapace di garantire servizi indispensabili e il mantenimento e conservazione di beni comuni… che danno senso e vita ad una comunità e ad una città degne di questo nome.
La incapacità politica a governare Barletta che si intreccia con l'incertezza dell'azione amministrativa dell'apparato dirigenziale, disattento anche alle opportunità offerte dai finanziamenti pubblici, nazionali ed internazionali, determina uno scoraggiante senso di sfiducia nei confronti delle istituzioni e di chi le rappresenta e governa.
I capi di questa amministrazione sembrano avere solo la spiccata vocazione alla consegna di benemerenze di ogni tipo per una ipocrita dimostrazione di buonismo, che, mediato dalla fascia tricolore, serve solo a tentare di drenare consenso elettorale!
Anche il linguaggio del corpo, l'espressione del viso e il tono del dibattito, oltre ai contenuti, denunciano la qualità umana e politica, decisamente non eccelsa, di chi ci governa a Palazzo di Città.
Signori del Palazzo!... Continueremo ad incalzarvi anche per favorire il vostro auspicabile ritorno a casa!»