Cianci: «Emergono nuove criticità dalla Buzzi, ora la provincia non può voltarsi dall'altra parte»

La nota del presidente del comitato operazione aria pulita Bat

martedì 23 giugno 2026 16.22
«Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT apprende con estrema preoccupazione l'emersione di ulteriori elementi tecnici riguardanti la gestione degli eventi incidentali verificatisi presso lo stabilimento Buzzi di Barletta». Così il presidente del comitato operazione aria pulita Bat, MIchele Cianci.

«Si tratterebbe di rilievi di particolare rilevanza che confermerebbero come le preoccupazioni espresse dai cittadini e dal nostro Comitato fossero tutt'altro che infondate. Per troppo tempo le segnalazioni provenienti dalla città sono state minimizzate, nonostante le numerose testimonianze, le immagini, i filmati e gli episodi emissivi che hanno interessato il territorio. Oggi, invece, sembrerebbe delinearsi un quadro ben più complesso e meritevole di approfondimenti da parte delle autorità competenti.

Particolarmente allarmante appare una circostanza che, se confermata, non può lasciare indifferente nessuno né tantomeno la Procura della Repubblica di Trani. Grave apparirebbe il fatto che, in occasione di alcuni eventi emissivi verificatisi presso l'impianto, non sarebbe stato possibile individuare con immediatezza la natura e la composizione delle sostanze fuoriuscite.

In altre parole, da quanto emergerebbe dagli approfondimenti tecnici effettuati, non vi sarebbe stata la possibilità di conoscere tempestivamente quali materiali siano stati effettivamente immessi in atmosfera e in quale concentrazione.
Cioè non sappiamo cosa i cittadini tutti, dal più grande al più piccolo cosa abbiano respirato! Si tratta di una circostanza estremamente preoccupante.

Per anni ai barlettani è stato chiesto di fidarsi e di ritenere che ogni fenomeno emissivo fosse sotto controllo. Oggi, invece, emergono elementi che sembrerebbero indicare come, in occasione di alcuni eventi, non fosse possibile stabilire immediatamente la presenza o meno di sostanze inquinanti e le relative concentrazioni. Se ciò fosse confermato, ci troveremmo di fronte ad un fatto di straordinaria rilevanza pubblica: emissioni per le quali non sarebbe stato possibile determinare da subito cosa fosse stato effettivamente rilasciato nell'aria respirata quotidianamente dai cittadini di Barletta.

Ancora più significativa appare la circostanza che sarebbero state rilevate irregolarità e non conformità tali da richiamare l'attenzione dell'Autorità competente sulle misure previste dalla normativa in materia di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Per tale ragione chiediamo al Presidente della Provincia BAT, Bernardo Lodispoto, di informare la cittadinanza sulle determinazioni urgenti che intende assumere e sulle eventuali iniziative conseguenti agli approfondimenti tecnici svolti.

Barletta non può più vivere nell'incertezza. I cittadini hanno diritto di conoscere ciò che accade sul proprio territorio, di sapere quali controlli vengano effettuati e quali conclusioni abbiano raggiunto gli organismi tecnici preposti alla tutela dell'ambiente e della salute pubblica. La tutela della salute non può essere subordinata ad alcun altro interesse.

Barletta è una città che da decenni sopporta un pesante carico industriale e ambientale. Proprio per questo motivo le istituzioni hanno il dovere di garantire la massima trasparenza e il massimo rigore nell'esercizio delle attività di controllo. Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT continuerà ad acquisire documentazione, a vigilare e ad intraprendere ogni iniziativa consentita dall'ordinamento affinché venga fatta piena luce su quanto sta accadendo.

Per anni ai cittadini di Barletta è stato detto che era tutto sotto controllo. Oggi, dopo le nostre continue sollecitazioni a tutto campo, emerge che, in occasione di alcuni eventi emissivi, non sarebbe stato possibile conoscere immediatamente quali sostanze siano state effettivamente immesse in atmosfera e in quale concentrazione. Questa non è una questione politica. È una questione di salute pubblica.

Ora ciascuno dovrà assumersi le proprie responsabilità, nessuno escluso. La Provincia BAT dovrà spiegare quali provvedimenti intenda adottare. La Regione Puglia dovrà spiegare quali iniziative intenda intraprendere. E chi per anni ha minimizzato le preoccupazioni dei cittadini dovrà finalmente confrontarsi con i fatti. Noi non arretreremo di un millimetro. Perché quando è in gioco l'aria che respirano i nostri figli, il silenzio non è più un'opzione. I cittadini meritano risposte.
I cittadini meritano trasparenza. I cittadini meritano rispetto».