Chiusura forno clinker Cementeria, il commento del Pd Barletta

La nota di segreteria e gruppo consiliare

venerdì 26 giugno 2026 10.30
«Il provvedimento emanato dal sindaco Cannito, di chiusura dell'impianto di produzione di clinker della cementeria di Barletta, è una azione necessaria e prudente a tutela della salute pubblica ma rappresenta anche un segnale forte: quello stabilimento non è più una fortezza inespugnabile in cui tutto è possibile senza dovere un minimo di spiegazioni all'esterno, alla cittadinanza, su eventi che, in maniera evidente sono apparsi, e poi effettivamente risultati, fuori dalla normalità». Così il segretario del Pd Barletta Cosimo Bruno e la capogruppo consiliare Rosa Cascella.

«Barletta ha dimostrato che la sommatoria dell'attenzione, delle sollecitazioni e delle segnalazioni di cittadini, del comitato Operazione Aria Pulita, dei movimenti e dell'azione di controllo e verifica della Commissione consiliare Ambiente, la cui vice presidente è Rosa Cascella, è riuscita, col supporto dei dati forniti dagli enti competenti, a cominciare da Arpa Puglia, a giungere a un punto concreto, fermarsi e comprendere cosa sia successo, perché e cosa eventualmente non abbia funzionato, non solo negli eventi segnalati nell'ultimo periodo ma, si spera, anche almeno nel passato recente.

Sindaco, soltanto poche settimane fa, in un contesto istituzionale lei urlava "basta a dire che Barletta è inquinata!". Probabilmente deve avere compreso che non è più tempo per fare melina e che ignorare la realtà non è più possibile. La situazione è troppo evidente e l'emergenza è macroscopica, tanto che è dovuto passare dal più incomprensibile dei negazionismi al primo provvedimento concreto dopo che per anni non si è preoccupato, impegnato e adoperato affinché non arrivassimo a una situazione come questa.

Ma siamo comunque ben lieti di questa nuova consapevolezza e siamo pronti a fare fronte comune perché, sindaco, queste sono questioni che devono vederci tutti dalla stessa parte, quella dei cittadini e della tutela della salute pubblica, della difesa del diritto a conoscere cosa accade nel nostro territorio e al nostro ambiente. Purtroppo stiamo piangendo sul latte versato. Per questo, ora, bisogna vigilare sull'iter dell'AIA, tenere gli occhi aperti e vigilare su procedure e documenti.

Barletta non può più aspettare. La salute è il primo diritto e un bene prioritario e lei, sindaco, ha il dovere di fare in modo che questa non sia solo una enunciazione ma una realtà».