Caso "Berlusconi Market", assolto l'avvocato barlettano Michele Cianci
L’indagine, avviata nel 2019, aveva portato all’arresto dell’avvocato e alla sua detenzione ai domiciliari
martedì 21 aprile 2026
21.01
Il Tribunale di Brescia ha assolto con formula piena l'avvocato barlettano Michele Cianci, imputato nell'ambito dell'inchiesta sul cosiddetto "Berlusconi Market", una piattaforma di e-commerce attiva nel dark web e utilizzata per la vendita di droga e altre merci illegali. La sentenza, pronunciata al termine del processo di primo grado, stabilisce che "il fatto non sussiste".
Cianci era accusato di associazione per delinquere con un presunto ruolo operativo all'interno dell'organizzazione. Secondo l'ipotesi accusatoria, avrebbe fornito un supporto stabile agli amministratori della piattaforma, contribuendo anche alla conversione in euro dei proventi illeciti generati dalle vendite in criptovalute. Accuse che il legale ha sempre respinto con decisione.
L'indagine, avviata nel 2019 dalla Procura lombarda, aveva portato nel settembre 2022 all'arresto dell'avvocato e alla sua detenzione ai domiciliari. Il caso aveva attirato l'attenzione mediatica anche in virtù del ruolo ricoperto allora dell'avvocato barlettano, come amministratore di Bar.S.A.
Al termine della lettura del dispositivo, Cianci ha commentato la decisione esprimendo soddisfazione: «L'assoluzione piena con la formula più ampia dimostra ciò che ho sempre sostenuto sin dal 2021. Ringrazio la mia famiglia per essermi stata da supporto nonché il mio avvocato difensore Claudio Cioce che mi ha supportato anche psicologicamente e che ha seguito attentamente questa incresciosa vicenda che ha infangato la mia toga».
Cianci era accusato di associazione per delinquere con un presunto ruolo operativo all'interno dell'organizzazione. Secondo l'ipotesi accusatoria, avrebbe fornito un supporto stabile agli amministratori della piattaforma, contribuendo anche alla conversione in euro dei proventi illeciti generati dalle vendite in criptovalute. Accuse che il legale ha sempre respinto con decisione.
L'indagine, avviata nel 2019 dalla Procura lombarda, aveva portato nel settembre 2022 all'arresto dell'avvocato e alla sua detenzione ai domiciliari. Il caso aveva attirato l'attenzione mediatica anche in virtù del ruolo ricoperto allora dell'avvocato barlettano, come amministratore di Bar.S.A.
Al termine della lettura del dispositivo, Cianci ha commentato la decisione esprimendo soddisfazione: «L'assoluzione piena con la formula più ampia dimostra ciò che ho sempre sostenuto sin dal 2021. Ringrazio la mia famiglia per essermi stata da supporto nonché il mio avvocato difensore Claudio Cioce che mi ha supportato anche psicologicamente e che ha seguito attentamente questa incresciosa vicenda che ha infangato la mia toga».