Cascella: «La forza della Disfida è nei barlettani, è tempo che anche il comune faccia la sua parte»

L'intervento della capogruppo Pd in consiglio comunale

martedì 22 settembre 2026 0.08
«La Disfida regala solo emozioni, e anche la peggiore programmazione degli ultimi 50 anni non riesce a scalfire una certezza che fa parte del DNA di noi barlettani. Nulla come il corteo trionfale riesce a riempirci di gioia ed orgoglio, per la nostra identità e le nostre tradizioni. E anche quest'anno ho provato le stesse sensazioni». Così la capogruppo del Pd in consiglio comunale, Rosa Cascella.

E allora perché questa manifestazione continua ad essere trattata dal Comune come l'ultima delle sagre di paese? Non si poteva avere il Certame. Va bene, perché costa troppo. Non si potevano avere l'investitura e il giuramento in piazza Marina. Ok, non ci lamentiamo. Niente ringraziamento dei cavalieri in Cattedrale. Vabbè, ce ne faremo una ragione. Tentativi di proporre qualcosa di nuovo nel corteo? Zero. Pazienza.

Tentativi di raccontare e valorizzare la storia della Disfida? Nessuno. Non appesantiamo il pubblico, altrimenti impara qualcosa. Fortuna che c'è l'Offesa nei giardini del Castello, peccato che il Comune non sia in grado di garantire quattro luci e quattro microfoni.

"Buono che quest'anno la Disfida è di sabato, così se piove rimandiamo a domenica". Pazienza se poi ha piovuto e non hanno potuto rimandare a domenica. Bello lo spettacolo di danza e bella la presentazione dei cavalieri al Castello in apertura del corteo. Peccato che nessuno li abbia visti perché i giardini erano inaccessibili. Guardate il video che ho pubblicato.

E non c'erano i cavalli per la pioggia. E c'era un terzo del pubblico che siamo abituati a vedere per le strade. La pioggia ha fatto la sua parte, certo. Ma anche la comunicazione scarsa e intempestiva ha avuto il suo peso. E c'erano pochi turisti perchè non c'è promozione della Disfida da nessuna parte e in nessun contesto. Sino a una settimana fa nessuno sapeva nulla del programma.

E mi fermo qui. Solo per fare i complimenti ai gruppi storici e alle associazioni che si caricano da soli sulle spalle il peso di portare avanti la nostra manifestazione più bella e l'immagine della nostra città in Italia e fuori dai confini nazionali. Rimbocchiamoci le mani per supportarli come meriterebbero. La Disfida è una parte della nostra identità, una delle cose più belle che Barletta ha da raccontare al mondo. Il prossimo anno rendiamola più bella e più degna della nostra storia.
Barletta è ancora, e deve tornare a essere sempre di più, la città della Disfida».