Canale H, Cianci «Quando la polemica supera il buon senso: difendere l'obiettività è un dovere»

La nota del presidente del comitato Operazione Aria Pulita

sabato 25 luglio 2026 15.37
«Leggo con attenzione, i diversi comunicati ed in particolare il comunicato diffuso da Sinistra Italiana in merito alle dichiarazioni del Sindaco Cosimo Cannito sull'utilizzo di ChatGPT per acquisire informazioni relative al delicato tema del Canale H». Così il presidente del comitato operazione aria pulita Bat, Michele Cianci.

«Desidero intervenire con la massima serenità e, soprattutto, con quella imparzialità che ha sempre contraddistinto il mio modo di fare opposizione e di affrontare i problemi della città.

Chi mi conosce sa bene che non ho mai avuto difficoltà a criticare il Sindaco Cannito quando ho ritenuto che le sue scelte fossero sbagliate. L'ho fatto pubblicamente sulle questioni ambientali, sul Canale H, sulle problematiche che riguardano la salute dei cittadini e su molte altre vicende amministrative. Non mi sono mai tirato indietro e continuerò a non farlo ogni volta che lo riterrò necessario.

Proprio per questo motivo, oggi mi sento in dovere di dire che questa polemica mi sembra francamente eccessiva.

Non vedo alcuno scandalo nel fatto che un amministratore utilizzi uno strumento di intelligenza artificiale per acquisire informazioni preliminari o per orientarsi nella ricerca di possibili soluzioni tecnologiche o di operatori presenti sul mercato. Oggi strumenti come ChatGPT vengono utilizzati quotidianamente da professionisti, avvocati, medici, ingegneri, imprenditori, università e perfino da molte pubbliche amministrazioni, sempre come supporto informativo e mai in sostituzione delle valutazioni tecniche e delle procedure previste dalla legge.

È evidente che nessuna intelligenza artificiale può scegliere l'azienda affidataria di un servizio pubblico, né sostituire gli uffici comunali, i tecnici o le procedure previste dal Codice dei contratti pubblici. Le verifiche, gli affidamenti, i controlli e le responsabilità restano esclusivamente in capo agli organi competenti.

Per questo motivo ritengo sbagliato trasformare un semplice utilizzo di uno strumento informatico in un caso politico.

Se vi sono ritardi amministrativi, carenze organizzative o responsabilità nella gestione del Canale H, queste meritano certamente di essere approfondite e, se del caso, contestate con fermezza. Ma attribuire ogni responsabilità all'utilizzo di un sistema di intelligenza artificiale significa spostare l'attenzione dal problema reale.

Siamo ormai entrati in una fase di evidente confronto elettorale e comprendo che il dibattito politico si faccia più acceso. Tuttavia esiste un limite oltre il quale la critica rischia di perdere credibilità.

Quando è giusto criticare bisogna avere il coraggio di farlo. Ma quando una polemica appare sproporzionata rispetto ai fatti, bisogna avere altrettanto coraggio nel riconoscerlo.

La credibilità di chi svolge attività civica e politica si misura anche dalla capacità di mantenere equilibrio, obiettività e indipendenza di giudizio, senza lasciarsi condizionare dalle appartenenze o dalla convenienza del momento.

Continuerò a giudicare ogni scelta amministrativa esclusivamente nel merito, come ho sempre fatto: applaudendo ciò che ritengo giusto e criticando ciò che considero sbagliato, indipendentemente da chi sieda a Palazzo di Città».