Canale H, Chiariello: «Un esito favorevole non basta a revocare la prudenza»

La nota del vice presidente del comitato operazione aria pulita Bat

domenica 26 luglio 2026 0.19
«Le analisi effettuate giovedì 23 luglio sulle acque antistanti il Canale H non avrebbero rilevato contaminazione batterica. È certamente una notizia positiva, che deve essere accolta con favore, ma interpretata correttamente. Un campionamento fotografa la qualità dell'acqua in un determinato luogo e in un preciso momento. Non certifica definitivamente che il problema sia stato risolto». Così il vice-presidente del comitato operazione aria pulita Bat, Michele Alfredo Chiariello.

«Per questa ragione condivido la decisione del Sindaco Mino Cannito di mantenere, almeno per il momento, il divieto di balneazione. In primo luogo, perché lo stesso Sindaco ha dichiarato soltanto ieri che il fenomeno risultava ancora in atto. In secondo luogo, perché dopo il prelievo del 23 luglio si sono verificati violenti temporali, capaci di modificare sensibilmente le condizioni microbiologiche, batteriologiche, igienico-sanitarie e ambientali delle acque.

Sappiamo, infatti, che il fenomeno potrebbe essere collegato anche alla quantità di pioggia che confluisce nel sistema e alla sua possibile commistione con ulteriori scarichi o reflui. Proprio per questo, un dato favorevole precedente alle precipitazioni non può essere automaticamente esteso alle ore e ai giorni successivi. Il mantenimento del divieto risponde, dunque, a un corretto criterio di precauzione: quando sono in gioco la salute pubblica e la tutela dell'ambiente, l'incertezza sulle cause e sull'evoluzione del fenomeno impone misure temporanee, proporzionate e fondate su controlli aggiornati.

Questo non significa creare allarmismo. Significa essere prudenti e responsabili. Naturalmente, il divieto di balneazione non risolve il problema strutturale del Canale H. Occorre individuare con certezza l'origine delle contaminazioni, verificare eventuali rotture, anomalie o immissioni abusive e intervenire definitivamente sulle cause.

Prima, come sicuramente verrà fatto, si accerti che il fenomeno sia realmente cessato, anche mediante nuovi campionamenti successivi alle piogge ; poi, se e nel caso, si restituisca con serenità quel tratto di mare ai cittadini. La prudenza, la precauzione, non è paura. È tutela della salute pubblica».