Buzzi Unicem, Cianci: «Ora massima trasparenza e controlli continui»

La nota del presidente del Comitato Operazione Aria Pulita BAT

martedì 29 settembre 2026 11.32
Il presidente del Comitato Operazione Aria Pulita BAT, avv. Michele Cianci, interviene sulla ripartenza dello stabilimento Buzzi Unicem di Barletta e sul prosieguo del procedimento di riesame dell'AIA. In una nota, Cianci sottolinea la necessità di garantire il rispetto delle prescrizioni ambientali, la tutela della salute pubblica e la massima trasparenza sugli esiti delle verifiche effettuate dagli Enti competenti. Di Seguito il testo integrale:

«Abbiamo appreso dalla comunicazione diffusa da Buzzi Unicem che lo stabilimento di Barletta avrebbe completato il programma degli interventi richiesti dagli Enti competenti durante il periodo di fermata e che, dopo il superamento dei collaudi funzionali, la linea produttiva è stata riavviata.

Se gli interventi eseguiti, come affermato dell'ARPA, hanno effettivamente consentito di eliminare le criticità che avevano determinato il provvedimento del Sindaco Cosimo Cannito, non possiamo che considerarlo un risultato positivo per Barletta, per i cittadini e per gli stessi lavoratori dello stabilimento. È esattamente ciò che abbiamo sempre chiesto. Non la chiusura della Buzzi. Non la perdita di circa ottanta posti di lavoro. Ma uno stabilimento che possa produrre garantendo il rispetto rigoroso delle prescrizioni ambientali e la massima tutela della salute pubblica.

Il provvedimento adottato dal Sindaco aveva stabilito che l'impianto di produzione del clinker non potesse essere riattivato sino alla trasmissione della documentazione richiesta e alla verifica della piena funzionalità dei sistemi di abbattimento e di monitoraggio emissivo da parte degli Enti competenti.

Oggi Buzzi comunica di avere adempiuto a quelle prescrizioni. Adesso chiediamo un ulteriore e fondamentale passo: la trasparenza. Chiediamo che siano resi pubblici e facilmente consultabili gli esiti delle verifiche effettuate, i risultati dei collaudi, le prescrizioni adempiute e gli atti degli Enti competenti che hanno consentito la ripresa della produzione. Non per alimentare contrapposizioni, ma per chiudere definitivamente ogni spazio al dubbio. Dopo quello che è accaduto, la città ha diritto di conoscere.

E Buzzi stessa, se ritiene di avere adempiuto integralmente a quanto richiesto, ha tutto l'interesse a rendere disponibili ai cittadini gli elementi che attestano la sicurezza e la regolarità della ripartenza.

Come Comitato riconosciamo il valore dell'intervento del Sindaco Cosimo Cannito, che con coraggio ha assunto un provvedimento importante a tutela della salute pubblica, così come riconosceremo con altrettanta chiarezza gli interventi realizzati dall'azienda qualora gli Enti competenti ne abbiano definitivamente verificato l'efficacia.

LA PROVINCIA CONCLUDA IL PROCEDIMENTO AIA

Resta aperto il procedimento di riesame con valenza di rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale, di competenza della Provincia di Barletta-Andria-Trani.

Sono trascorsi circa due anni e mezzo dalla scadenza e non si è capito come mai! Prendiamo atto che negli ultimi mesi la Provincia ha accelerato l'iter, pubblicando anche gli atti relativi al riesame. Chiediamo ora al Presidente della Provincia, agli uffici e a tutti gli Enti coinvolti di completare il procedimento nel più breve tempo possibile, nel rispetto delle verifiche tecniche e ambientali previste dalla legge. Un'AIA aggiornata, rigorosa e trasparente è una garanzia per i cittadini, per gli organi di controllo, per i lavoratori e per la stessa Buzzi, che ha diritto a operare in un quadro autorizzativo chiaro e definito.

Non chiediamo scorciatoie né autorizzazioni a ogni costo. Chiediamo che la Provincia faccia presto, ma faccia bene: completi gli accertamenti necessari e, se sussistono tutte le condizioni ambientali e normative, concluda il rinnovo dell'AIA prevedendo prescrizioni rigorose, controlli costanti e la massima accessibilità dei dati ambientali. Non abbiamo pregiudizi nei confronti di Buzzi. Abbiamo una priorità: la salute dei barlettani.

E continueremo ad avere la stessa posizione di sempre: favorevoli al lavoro, favorevoli all'impresa, favorevoli allo sviluppo industriale, ma nel rispetto assoluto dell'ambiente, della salute e delle regole.

La ripartenza dell'impianto, pertanto, non rappresenta per noi la fine della vicenda. Rappresenta l'inizio di una fase nuova, nella quale chiediamo che il monitoraggio sia continuo e che i risultati siano messi a disposizione della città con la massima trasparenza.

Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT continuerà a vigilare. Senza pregiudizi. Senza strumentalizzazioni. Ma con la determinazione che ci accompagna da oltre dieci anni. Perché il nostro obiettivo non è mai stato avere una fabbrica chiusa. Il nostro obiettivo è avere una fabbrica sicura, i circa ottanta lavoratori al loro posto e centomila cittadini liberi di respirare senza paura, unitamente ai cittadini andriesi e tranesi».