Beni comuni, le associazioni di Barletta chiedono l’approvazione del nuovo Regolamento
Il documento del gruppo delle associazioni alla vigilia del Consiglio comunale del 1° ottobre
venerdì 25 settembre 2026
11.25
Alla vigilia del Consiglio comunale del 1° ottobre, il gruppo delle associazioni di Barletta ( Argomenti 2000 (Associazione di amicizia politica), Azione Cattolica Italiana (Coordinamento cittadino), UCID (Unione Cristiani Imprenditori Dirigenti), ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani), ANPI, U.N.I.T.A.L.S.I., A.M.C.I. (Associazione Medici Cattolici Italiani), Retake, La Prima Radice, AGESCI Scout, Associazione Igino Giordani, Legambiente, SIGEA (Società Italiana di Geologia Ambientale), Insieme con la coppia (Centro di promozione familiare), Rns (Rinnovamento nello Spirito), A.D.G.I. (Associazione Donne Giuriste Italia), CARITAS, Barletta più), interviene sul Regolamento per la collaborazione tra cittadini, associazioni e Amministrazione nella cura, rigenerazione e gestione condivisa dei beni comuni
«A proposito del prossimo Consiglio comunale del 1^ Ottobre 2026 Il prossimo Consiglio comunale vedrà tra i vari punti all'o.d.g.: il Regolamento sulla collaborazione tra soggetti civici e Amministrazione per lo svolgimento di attività d'interesse generale, la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni.
Come raggruppamento delle Associazioni che lo hanno proposto alla nostra Amministrazione comunale siamo soddisfatti e auspichiamo che lo stesso Regolamento venga approvato, per favorire e rafforzare la partecipazione attiva dei cittadini e delle Associazioni locali alla cura ed alla gestione condivisa dei beni comuni.
Il percorso di elaborazione e di stesura del Regolamento parte dal lontano 2024, attraverso incontri laboratoriali del raggruppamento delle Associazioni che lo hanno presentato in più riunioni pubbliche partecipate con interesse dalla cittadinanza, consegnato poi al Sindaco di Barletta e ai vari Assessori agli affari istituzionali che si sono succeduti nel tempo, per arrivare infine in prima Commissione ed essere discusso e approvato.
Il Regolamento è già in vigore in circa 400 città in Italia, in quasi tutti i capoluoghi di provincia e comunque anche in città a noi vicine come Bari, Trani e Andria. Lo scopo è quello di favorire e regolamentare, nell'ottica della trasparenza, patti di collaborazione per un'Amministrazione condivisa dei beni comuni, richiamando la "sussidiarietà orizzontale" citata nella nostra Costituzione (Art. 118, comma 4)": "Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.
Spetta ora al Consiglio comunale l'approvazione del Regolamento, pregnante e moderno strumento di partecipazione democratica, volto a stimolare e migliorare l'amministrazione condivisa, cioè quel modello organizzativo di welfare che permette ai cittadini, al Terzo settore e alle Amministrazioni pubbliche, di svolgere su di un piano paritario attività di interesse generale che riguardano la cura, rigenerazione e gestione del bene comune».
«A proposito del prossimo Consiglio comunale del 1^ Ottobre 2026 Il prossimo Consiglio comunale vedrà tra i vari punti all'o.d.g.: il Regolamento sulla collaborazione tra soggetti civici e Amministrazione per lo svolgimento di attività d'interesse generale, la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni.
Come raggruppamento delle Associazioni che lo hanno proposto alla nostra Amministrazione comunale siamo soddisfatti e auspichiamo che lo stesso Regolamento venga approvato, per favorire e rafforzare la partecipazione attiva dei cittadini e delle Associazioni locali alla cura ed alla gestione condivisa dei beni comuni.
Il percorso di elaborazione e di stesura del Regolamento parte dal lontano 2024, attraverso incontri laboratoriali del raggruppamento delle Associazioni che lo hanno presentato in più riunioni pubbliche partecipate con interesse dalla cittadinanza, consegnato poi al Sindaco di Barletta e ai vari Assessori agli affari istituzionali che si sono succeduti nel tempo, per arrivare infine in prima Commissione ed essere discusso e approvato.
Il Regolamento è già in vigore in circa 400 città in Italia, in quasi tutti i capoluoghi di provincia e comunque anche in città a noi vicine come Bari, Trani e Andria. Lo scopo è quello di favorire e regolamentare, nell'ottica della trasparenza, patti di collaborazione per un'Amministrazione condivisa dei beni comuni, richiamando la "sussidiarietà orizzontale" citata nella nostra Costituzione (Art. 118, comma 4)": "Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.
Spetta ora al Consiglio comunale l'approvazione del Regolamento, pregnante e moderno strumento di partecipazione democratica, volto a stimolare e migliorare l'amministrazione condivisa, cioè quel modello organizzativo di welfare che permette ai cittadini, al Terzo settore e alle Amministrazioni pubbliche, di svolgere su di un piano paritario attività di interesse generale che riguardano la cura, rigenerazione e gestione del bene comune».