Bar.S.A., 55 controlli e 40 sanzioni in dieci giorni: multe per 8.150 euro

De Finis: «Quando vengono accertate le responsabilità, si interviene»

giovedì 1 ottobre 2026 11.21
40 sanzioni amministrative per un importo complessivo di 8.150 euro, oltre a 15 diffide. È il risultato dell'attività degli Ispettori Ambientali di Bar.S.A. S.p.A., con il supporto della Polizia Locale, effettuata dal 21 al 30 settembre sul territorio comunale di Barletta.

Complessivamente sono stati effettuati 55 controlli, concentrati in particolare sulla corretta differenziazione della frazione organica e sul contrasto all'abbandono incontrollato dei rifiuti.

Sono nove le sanzioni elevate a seguito dell'accertamento di casi di abbandono di rifiuti nei quali è stato possibile individuare i responsabili. Le restanti 31 sanzioni hanno riguardato prevalentemente la mancata corretta differenziazione della frazione organica.

Numeri che confermano la necessità di mantenere alta l'attenzione sul corretto conferimento dei rifiuti, ma anche l'efficacia dell'attività di controllo quando gli strumenti a disposizione consentono di risalire ai responsabili.

«Il nostro obiettivo non è certo quello di erogare sanzioni – sottolinea la Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bar.S.A. S.p.A., avv. Alessia De Finis – ma di far comprendere che il conferimento dei rifiuti deve avvenire nel rispetto delle regole e che l'abbandono sul territorio o la mancata differenziazione non sono comportamenti privi di conseguenze».

«Le sanzioni hanno una funzione di deterrenza, perché devono far sapere a chi pensa di poter agire indisturbato che i controlli ci sono e che, quando vengono accertate le responsabilità, si interviene. L'importo delle sanzioni e, nei casi previsti anche le sanzioni accessorie come il fermo amministrativo del veicolo, rappresentano un segnale concreto. Non dobbiamo dimenticare che la maggioranza dei cittadini conferisce correttamente e collabora quotidianamente al buon funzionamento del servizio. È proprio nei confronti di queste persone che abbiamo il dovere di intervenire quando qualcuno, con comportamenti scorretti, rischia di vanificare l'impegno di tutti».