Auto persona con disabilità vandalizzata, Coalizione Civica: «Gesto spregevole che colpisce la dignità umana»
La nota di consiglieri comunali e attivisti
martedì 4 agosto 2026
19.49
«Un gesto spregevole ha colpito la dignità umana e l'intera comunità cittadina. L'episodio verificatosi oggi a Barletta, dove la parola "disabile" è stata incisa sul vetro dell'automobile di una persona con disabilità, rappresenta il sintomo di un arretramento culturale di fronte al quale occorre alzare la voce con forza e determinazione». Così i consiglieri comunali Carmine Doronzo e Michela Diviccaro con gli attivisti di Coalizione Civica.
«Esiste un limite invalicabile di rispetto umano e civile, una linea di confine che separa la convivenza democratica dal degrado sociale e culturale. Chi affronta quotidianamente le sfide legate alla disabilità merita il supporto, la tutela e la considerazione dell'intera collettività. Le discriminazioni e la pretesa di prevaricare sugli altri costituiscono la radice di ogni forma di ingiustizia e oppressione, ed è un nostro dovere respingere tali atteggiamenti con fermezza.
La storia di Barletta è ricca di battaglie storiche portate avanti per affermare la piena inclusione sociale. Coalizione Civica ha sempre profuso il proprio impegno nella difesa dell'accessibilità universale e i diritti ad ogni persona. La vicinanza alle famiglie, alle associazioni e alla rete di volontariato del territorio testimonia una costante volontà di costruire uno spazio urbano privo di ostacoli fisici e culturali, fondato sull'uguaglianza dei diritti.
La comunità barlettana si definisce attraverso i valori della solidarietà, dell'accoglienza e del senso civico. L'azione isolata di qualche prepotente contrasta apertamente con lo spirito generoso e partecipe della stragrande maggioranza della popolazione. Riteniamo necessario condannare con forza quanto accaduto ma al tempo stesso vogliamo trasformare l'amarezza del momento in una rinnovata spinta collettiva verso l'integrazione e il sostegno reciproco.
Coalizione Civica esprime piena ed incondizionata vicinanza alla persona colpita e alla sua famiglia, confermando la determinazione a proseguire ogni giorno, in ogni sede e attraverso ogni azione concreta, il cammino verso una città autenticamente rispettosa ed inclusiva in cui tutte le persone con disabilità possano sentirsi a casa».
«Esiste un limite invalicabile di rispetto umano e civile, una linea di confine che separa la convivenza democratica dal degrado sociale e culturale. Chi affronta quotidianamente le sfide legate alla disabilità merita il supporto, la tutela e la considerazione dell'intera collettività. Le discriminazioni e la pretesa di prevaricare sugli altri costituiscono la radice di ogni forma di ingiustizia e oppressione, ed è un nostro dovere respingere tali atteggiamenti con fermezza.
La storia di Barletta è ricca di battaglie storiche portate avanti per affermare la piena inclusione sociale. Coalizione Civica ha sempre profuso il proprio impegno nella difesa dell'accessibilità universale e i diritti ad ogni persona. La vicinanza alle famiglie, alle associazioni e alla rete di volontariato del territorio testimonia una costante volontà di costruire uno spazio urbano privo di ostacoli fisici e culturali, fondato sull'uguaglianza dei diritti.
La comunità barlettana si definisce attraverso i valori della solidarietà, dell'accoglienza e del senso civico. L'azione isolata di qualche prepotente contrasta apertamente con lo spirito generoso e partecipe della stragrande maggioranza della popolazione. Riteniamo necessario condannare con forza quanto accaduto ma al tempo stesso vogliamo trasformare l'amarezza del momento in una rinnovata spinta collettiva verso l'integrazione e il sostegno reciproco.
Coalizione Civica esprime piena ed incondizionata vicinanza alla persona colpita e alla sua famiglia, confermando la determinazione a proseguire ogni giorno, in ogni sede e attraverso ogni azione concreta, il cammino verso una città autenticamente rispettosa ed inclusiva in cui tutte le persone con disabilità possano sentirsi a casa».