Interdittiva antimafia per un’impresa del settore edilizio a Barletta
Il provvedimento della Prefettura BAT dopo gli approfondimenti del Gruppo Interforze Antimafia
lunedì 28 settembre 2026
14.31
Altre due interdittive antimafia sono state emanate nei giorni scorsi dal Prefetto di Barletta-Andria-Trani, Flavia Anania, portando dunque a 13 i provvedimenti complessivamente adottati dallo scorso mese di gennaio nell'ambito di un'incessante attività di prevenzione antimafia e tutela dell'economia legale condotta dall'Ufficio Territoriale del Governo.
Nella fattispecie si tratta di due imprese operanti nel settore edilizio, una con sede a Trinitapoli ed una con sede a Barletta, nei confronti delle quali, a seguito delle attività istruttorie svolte dagli Organi di Polizia e dei successivi approfondimenti condotti nell'ambito delle riunioni del Gruppo Interforze Antimafia istituito presso la Prefettura, sono emersi elementi indicativi di possibili infiltrazioni mafiose, desunti anche dalle relazioni e dalle concrete modalità di gestione delle imprese.
I due provvedimenti si inseriscono nella costante azione di prevenzione e monitoraggio del tessuto economico provinciale svolta dalla Prefettura, con il concorso delle Forze di Polizia, al fine di intercettare tempestivamente possibili forme di condizionamento criminale e preservare le condizioni di legalità e trasparenza necessarie al libero esercizio dell'attività d'impresa.
Nella fattispecie si tratta di due imprese operanti nel settore edilizio, una con sede a Trinitapoli ed una con sede a Barletta, nei confronti delle quali, a seguito delle attività istruttorie svolte dagli Organi di Polizia e dei successivi approfondimenti condotti nell'ambito delle riunioni del Gruppo Interforze Antimafia istituito presso la Prefettura, sono emersi elementi indicativi di possibili infiltrazioni mafiose, desunti anche dalle relazioni e dalle concrete modalità di gestione delle imprese.
I due provvedimenti si inseriscono nella costante azione di prevenzione e monitoraggio del tessuto economico provinciale svolta dalla Prefettura, con il concorso delle Forze di Polizia, al fine di intercettare tempestivamente possibili forme di condizionamento criminale e preservare le condizioni di legalità e trasparenza necessarie al libero esercizio dell'attività d'impresa.