Annullamento Jova Summer, Sinistra Italiana: «Una città non si amministra con approssimazione e silenzio»

La nota del circolo di Barletta

giovedì 13 agosto 2026 19.42
«Una città non si amministra con approssimazione e silenzio!. L'annullamento del Jova Summer Party è solo la punta dell'iceberg di una politica e una macchina amministrativa che da anni naviga a vista. Concordiamo con altri cittadini su un punto centrale: i grandi eventi non vanno demonizzati, vanno organizzati con congrua attenzione e precise responsabilità. Facili entusiasmi e grandi proclami non bastano a tenerli in piedi e farli funzionare». Così il circolo cittadino di Sinistra Italiana.

«Troviamo estremamente grave il tentativo in corso in queste ore di minimizzare il livello di inquinamento dell'area, un altro gesto probabilmente volto a coprire la leggerezza con cui si è dato l'ok per ospitare 30mila persone in un'area notoriamente inquinata. Sintomo di un modo di amministrare evidentemente irresponsabile. L'organizzazione di eventi pubblici, soprattutto di tale portata, richiede professionalità, competenze e soprattutto capacità, da parte della macchina amministrativa, di seguire il percorso organizzativo senza lasciare al caso questioni rilevanti come la fruibilità dell'area scelta.

A questo si aggiunge un ulteriore elemento di dilettantismo istituzionale: la conferenza stampa annunciata dal sindaco Cannito e poi annullata senza fare chiarezza. Nessuna spiegazione, nessuna assunzione di responsabilità davanti ai cittadini, ai 33mila possessori di biglietti, agli operatori. È il segno più evidente di una gestione della comunicazione improntata alla fuga: si annunciano i trionfi, si sparisce nei momenti difficili. Una città seria merita invece un sindaco che venga a rispondere, non che si nasconda nel silenzio. Nessuno ha esultato per l'esito di questa vicenda. Gli agenti inquinanti non sono stati piazzati di nascosto nella notte dai detrattori di Jovanotti.

Sono lì da decine di anni, è un fatto risaputo e accertato. Tanto che il futuro dell'area ex cartiera è un tema delicato in città, che deve tornare centrale affinché si affronti la gestione delle sostanze inquinanti che minacciano la salute pubblica, e finalmente diventi uno spazio fruibile dalla cittadinanza. Magari con quello che più in città manca: aree verdi e grandi spazi di socialità pubblica. Ci auguriamo che questa vicenda venga accolta prima di tutto con senso di responsabilità e conseguenti dimissioni da parte dell'assessorato alla cultura, al turismo e ai grandi eventi, che ha garantito l'ennesima pessima figura per la città, e dall'amministrazione comunale tutta. Perché governare non è fare foto con la chitarra in mano. Governare è assumersi la responsabilità delle scelte, anche quando vanno male. E venire a spiegare ai cittadini perché».