Annullamento Jova Summer Barletta, il verbale della Commissione Prefettizia
Presente amianto in più punti dell'area
giovedì 13 agosto 2026
20.07
La Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha ritenuto "allo stato" non idonea l'area dell'ex Cartiera di Barletta destinata al concerto "Jova Summer Party 2026" del 17 agosto, dopo avere preso atto della presenza di materiale contenente amianto anche sul sito individuato per l'evento. È quanto emerge dal verbale della riunione del 12 agosto in Prefettura (diffuso dall'emittente Telesveva), quella che ha poi portato all'annullamento del concerto.
Nel documento si richiama innanzitutto la nota dell'Arpa Puglia dell'11 agosto, con cui "è stata accertata la presenza di materiale contenente amianto, anche sul luogo dove dovrebbe svolgersi il concerto". La Commissione prende poi atto del parere dell'Asl, espresso a seguito della stessa nota Arpa, secondo cui il sito è "a rischio per la presenza di fibre di amianto rilevate nei materiali massivi campionati" e quindi, "allo stato attuale, non risulta idoneo per il concerto per la tutela della salute pubblica".
Nel corso della riunione, i tecnici dell'Arpa hanno spiegato che nel sopralluogo del 6 agosto non sono state rilevate fibre aerodisperse, ma sono stati trovati materiali contenenti amianto in più punti dell'area. Secondo i rappresentanti dello Spesal della Asl Bt, senza una caratterizzazione completa del sito e non potendo escludere la presenza di ulteriori pezzi di amianto, il calpestio del manto erboso e degli altri materiali presenti potrebbe comportare il rilascio di ulteriori fibre.
Il direttore generale della Asl Bt, Alessandro Di Bello, ha ribadito in Commissione il parere di non idoneità, chiarendo che il problema posto non riguarda una "evidenza scientifica" già verificata di dispersione nell'aria, ma un "rischio" per la salute pubblica. Sulla stessa linea anche il comandante provinciale dei vigili del fuoco, che ha sottolineato come, in caso di esposizione all'amianto, per gli operatori scatterebbero specifici protocolli di sicurezza, mentre per 30mila spettatori non sarebbe possibile alcuna attività preventiva o di successivo monitoraggio sanitario.
Durante la riunione il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, ha ricordato che l'area era già stata oggetto di bonifica nel 2012, ma dallo stesso verbale emerge che, secondo i tecnici sanitari, quella bonifica non escluderebbe eventuali successivi sversamenti di materiale contenente amianto. Lo stesso sindaco ha inoltre comunicato l'avvio del procedimento finalizzato all'adozione di un'ordinanza ai sensi dell'articolo 192 del decreto legislativo 152 del 2006. Un ulteriore elemento messo a verbale riguarda i tempi: secondo il viceprefetto vicario Sergio Mazzia, il procedimento avviato dal Comune non potrebbe esaurirsi nell'arco di cinque giorni, cioè prima della data prevista per il concerto. In conclusione, la Commissione ha formalmente preso atto della presenza di amianto, del parere di non idoneità espresso dall'Asl e dell'avvio del procedimento comunale, ritenendo che, allo stato, il sito non sia idoneo a ospitare l'evento.
Nel documento si richiama innanzitutto la nota dell'Arpa Puglia dell'11 agosto, con cui "è stata accertata la presenza di materiale contenente amianto, anche sul luogo dove dovrebbe svolgersi il concerto". La Commissione prende poi atto del parere dell'Asl, espresso a seguito della stessa nota Arpa, secondo cui il sito è "a rischio per la presenza di fibre di amianto rilevate nei materiali massivi campionati" e quindi, "allo stato attuale, non risulta idoneo per il concerto per la tutela della salute pubblica".
Nel corso della riunione, i tecnici dell'Arpa hanno spiegato che nel sopralluogo del 6 agosto non sono state rilevate fibre aerodisperse, ma sono stati trovati materiali contenenti amianto in più punti dell'area. Secondo i rappresentanti dello Spesal della Asl Bt, senza una caratterizzazione completa del sito e non potendo escludere la presenza di ulteriori pezzi di amianto, il calpestio del manto erboso e degli altri materiali presenti potrebbe comportare il rilascio di ulteriori fibre.
Il direttore generale della Asl Bt, Alessandro Di Bello, ha ribadito in Commissione il parere di non idoneità, chiarendo che il problema posto non riguarda una "evidenza scientifica" già verificata di dispersione nell'aria, ma un "rischio" per la salute pubblica. Sulla stessa linea anche il comandante provinciale dei vigili del fuoco, che ha sottolineato come, in caso di esposizione all'amianto, per gli operatori scatterebbero specifici protocolli di sicurezza, mentre per 30mila spettatori non sarebbe possibile alcuna attività preventiva o di successivo monitoraggio sanitario.
Durante la riunione il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, ha ricordato che l'area era già stata oggetto di bonifica nel 2012, ma dallo stesso verbale emerge che, secondo i tecnici sanitari, quella bonifica non escluderebbe eventuali successivi sversamenti di materiale contenente amianto. Lo stesso sindaco ha inoltre comunicato l'avvio del procedimento finalizzato all'adozione di un'ordinanza ai sensi dell'articolo 192 del decreto legislativo 152 del 2006. Un ulteriore elemento messo a verbale riguarda i tempi: secondo il viceprefetto vicario Sergio Mazzia, il procedimento avviato dal Comune non potrebbe esaurirsi nell'arco di cinque giorni, cioè prima della data prevista per il concerto. In conclusione, la Commissione ha formalmente preso atto della presenza di amianto, del parere di non idoneità espresso dall'Asl e dell'avvio del procedimento comunale, ritenendo che, allo stato, il sito non sia idoneo a ospitare l'evento.