Ampliamento discarica San Procopio, «si torni in consiglio comunale per ribadire la contrarietà della Città di Barletta»

Una nota congiunta dei consiglieri di minoranza ed ex maggioranza

martedì 18 agosto 2026 12.16
«Barletta non vuole e non ha bisogno di una nuova discarica. Questo, infatti, vorrebbe dire l'ampliamento dell'impianto per rifiuti speciali non pericolosi della società Daisy srl a San Procopio, con lo stoccaggio di ulteriori 563.000 tonnellate di rifiuti. E questa contrarietà va ribadita nel "tempio" cittadino della politica, l'Aula del Consiglio comunale».

La nota è a firma dei consigliere comunali Rosa Cascella, Rosalia Dipaola, Giuseppe Paolillo, Antonello Damato, Carmine Doronzo, Michela Diviccaro, Massimo Spinazzola, Adelaide Spinazzola, Giuseppe Rizzi, Massimo Mazzarisi, Ruggiero Fiorella, Letizia Rana e Michele Trimigno.

Nonostante infatti il via libera del 31 luglio scorso, con il provvedimento autorizzatorio e la determinazione della provincia Bat, è necessario, da una parte, vederci chiaro, sull'iter che ha portato a tale epilogo e sul parere di Arpa Puglia; e dall'altra ribadire con forza la volontà politica contraria a tale progetto.

Per questo i consiglieri comunali di PD, Coalizione Civica, Emiliano Sindaco di Puglia, Cantiere Puglia, Barletta al Centro, CON, Lista Amico, Gruppo Misto annunciano la richiesta di un Consiglio comunale sul punto. Dall'organo rappresentativo della cittadinanza deve arrivare un ulteriore e fermo no a tale progetto. Serve inoltre trasparenza circa il parere espresso nella Conferenza di servizi del 3 marzo 2026 da parte di Arpa Puglia, che ha dato il via a interpretazioni contrapposte e che ancora oggi non risultano del tutto chiare.

Per questo si ribadisce la necessità di impegnare il Sindaco e la Giunta comunale a manifestare in tutte le sedi istituzionali il dissenso del Comune e ad attivarsi e ad agire in qualunque sede istituzionale, amministrativa e giurisdizionale competente, per tutelare la città di Barletta, l'ambiente, la salute pubblica e gli interessi della comunità locale.

Questo è un territorio già gravemente compromesso dal punto di vista ambientale. Le criticità sono tante e vanno affrontate, una volta per tutte, e risolte, per invertire rotta e garantire realmente a questa città un futuro e uno sviluppo differenti, rispettosi delle persone e dei loro diritti e all'altezza delle sue potenzialità, che fino a questo momento sono state soffocate da un modello sbagliato e dannoso».