Amministrative a Barletta, Cosimo Matteucci: «Scriviamo insieme un programma da consegnare al centrosinistra»

«Dobbiamo vincere le prossime elezioni comunali. Dobbiamo partire dai bisogni reali delle persone»

lunedì 3 agosto 2026 14.07
«La campagna elettorale, di fatto, è già cominciata e in questa situazione la cosa migliore é offrire un contributo al centrosinistra di Barletta, provando a scrivere collettivamente un programma per la città, un programma progressista, popolare, concreto, aperto, da consegnare poi ai partiti, ai movimenti e alle formazioni che appartengono a questo campo politico. Dobbiamo vincere le prossime elezioni comunali. E, per farlo, dobbiamo cominciare subito, partendo dai bisogni reali delle persone, dei quartieri, del lavoro, della casa, della salute, delle fragilità e della vita quotidiana», è quanto dichiarato da Cosimo Matteucci.

«Io partirei da qui. Da una Barletta che non lascia indietro nessuno: welfare, assistenza domiciliare, sostegno agli anziani, alle persone con disabilità, ai caregiver, contrasto vero alla povertà. Dal diritto alla casa e alla dignità abitativa: emergenza abitativa, recupero degli immobili inutilizzati, housing sociale, risposte concrete per chi una casa non ce l'ha».

«Dal lavoro dignitoso: contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento, sostegno alle imprese sane, al commercio di prossimità, alla cooperazione, all'economia sociale. Dai giovani, dalla cultura e dalla formazione: spazi di aggregazione, biblioteche, cinema, teatro, musica, coworking, associazioni giovanili, cultura accessibile».

«Dall'ambiente e dalla qualità della vita: verde pubblico, riforestazione urbana, tutela dei litorali, mobilità sostenibile, lotta all'abbandono dei rifiuti, cura dei quartieri. Da una Barletta accessibile: abbattimento delle barriere architettoniche, mobilità inclusiva, servizi pubblici e digitali utilizzabili davvero da tutte e tutti».

«Dal protagonismo del Terzo Settore: volontariato, associazionismo, cooperazione sociale, coprogrammazione, coprogettazione, amministrazione condivisa. Da legalità e trasparenza: un Comune leggibile, tempi certi, bilanci comprensibili, digitalizzazione, partecipazione dei cittadini, rottura netta con ogni forma di clientelismo».

«Dalla partecipazione vera: consulte permanenti, assemblee di quartiere, bilancio partecipativo, coinvolgimento stabile dei cittadini nelle scelte importanti. E poi: sviluppo economico e attrazione di investimenti; turismo, patrimonio storico e valorizzazione del Castello e del centro storico; porto, logistica e rapporto con il mare; sicurezza urbana intesa come prevenzione, illuminazione, cura degli spazi pubblici e presidio sociale; benessere animale e tutela degli spazi verdi; innovazione digitale e semplificazione dei servizi comunali. Una nuova idea di politica rifondata sul servizio, sull'ascolto, sulla comunità. Questa è una prima traccia».

«Adesso va discussa, corretta, allargata. Scrivete cosa manca, quali priorità aggiungereste, quali proposte concrete dovrebbero entrare nel programma di una coalizione progressista che voglia davvero cambiare Barletta. Su ciascun punto, tra quelli già indicati e quelli che proporrete voi, nei prossimi giorni scriverò un post di approfondimento. Perché un programma non si annuncia. Si costruisce. E se vogliamo che Barletta torni a camminare, dobbiamo cominciare a scrivere la strada insieme», conclude.