Ambulatorio popolare di Barletta: «La morte di Jacopo nasce da un sistema che lascia le persone senza dimora senza protezione»
La nota completa
La denuncia dell'Ambulatorio popolare di Barletta a seguito dell'omicidio di Jacopo Musti:
Ammazzato di botte, a Barletta da un uomo che viveva la sua stessa condizione di abbandonato, di escluso da tutto. Chiamiamolo con il suo nome: omicidio.
Jacopo non era invisibile per noi.
Era una persona che conoscevamo, una presenza reale, una vita che incrociava la nostra. Questa morte non nasce dal nulla.
Nasce dalla strada, dall'abbandono, da un sistema che lascia le persone senza dimora senza protezione, senza alternative, senza percorsi. Non basta dire "è successo".
Bisogna dire perché.
Jacopo Musci è morto, perché la marginalità, quando viene lasciata sola, uccide.
E questa responsabilità non è solo di chi ha colpito: è di chi è rimasto indifferente, di chi non vuole guardare nell'oscurità della notte e degli ultimi. Jacopo da vivo era un nostro amico. Da morto diventa una chiamata: servono luoghi, servono strutture, servono sostegni, non assistenza, ma inclusione. Noi avevamo cominciato, ma era già troppo tardi quando lo abbiamo incontrato.