Alla scoperta della Posidonia: ieri la conferenza alla Lega Navale di Barletta

I relatori hanno parlato del progetto di un’area marina protetta della “Costa degli Svevi”

mercoledì 14 ottobre 2026 12.36
A cura di Arianna Riontino
Un convegno scientifico e ambientale per scoprire l'importanza delle praterie di Posidonia e Cymodocea al largo delle coste del territorio di Barletta. Questi gli obiettivi dell'iniziativa svoltasi ieri pomeriggio alle ore 18:30 presso il salone delle conferenze della Lega Navale di Barletta, a cui hanno preso parte autorità civili, esperti del settore e numerosi cittadini.

Durante il convegno, moderato da Antonio Sasso (presidente dell'associazione Mauro Cignarelli) e la giornalista Carmen Palmiotta, si è discusso in merito al progetto di un'area marina protetta della "Costa degli Svevi".

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, e del presidente della Lega Navale di Barletta, Giuseppe Gammarota, i relatori della conferenza - Francesco Mastrototaro, docente di biologia marina dell'Università di Bari e Pasquale Salvemini, biologo marino e responsabile del centro recupero tartarughe marine del WWF di Molfetta - hanno fornito ai presenti nozioni scientifiche e varie curiosità sulla Posidonia oceanica.

«L'obiettivo di questa conferenza - spiega Francesco Mastrototaro, docente di biologia marina dell'Università di Bari - è quello di ribadire l'importanza di posidonia oceanica che è una pianta marina, con radici, fusto, foglie, che rappresenta un importante polmone per il nostro mare ed una importante zona di protezione delle coste. L'idea di questi Comuni che si sono uniti, è quella di proporre l'istituzione di una nuova area marina protetta che vedrà al centro del regime di protezione proprio questo posidonieto».

Presente alla conferenza anche Lello Corvasce, presidente di Legambiente Barletta, che nel suo intervento ha spiegato come il progetto delle zone costiere, si sposa benissimo con la questione del posidonieto di San Vito.

«Si tratta di progetti paralleli che interagiscono: la cosa più importante è si parla sempre di tutela dell'ambiente, cosa che per molti può sembrare solo legata alla questione dell'inquinamento ma che in realtà non è così», spiega Corvasce.